Il Messaggero Umbria 23 ottobre 2026

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SERIE C

GUBBIO Prepara altri cambiamenti sostanziosi Piero Braglia per uscire dall’impasse, tra il Gubbio che viene da cinque sconfitte consecutive che l’hanno fatto precipitare al penultimo posto in classifica e la sua impressionante striscia di 32 partite senza vincere (l’ultimo successo il 3 novembre 2024 quando stava al Campobasso). A Pineto stasera (ore 20.30) ci dovrebbe essere un altro cambio di modulo, con il 4-3-3 perché il centrocampo a due è apparso troppo sofferente, e la scelta di interpreti non eccessivamente offensivi com’è accaduto contro l’Atalanta (il 4-4-2 in realtà era un 4-2-4).

Braglia è rimasto deluso dall’andamento del confronto col finale che ha spianato la strada ai bergamaschi. Stavolta potrebbero esserci i ritorni come titolari di Bagnolini in porta, per una questione di under e perché Marson non l’avrebbe convinto del tutto, e il capitano Signorini che in qieste due partite è rimasto in panchina. Braglia pensa anche a un attacco più fresco e rapido: è tentato dall’idea di Minta, Ghirardello e Spina al posto del centravanti fisico (La Mantia o Beretta). Il Gubbio trova il Pineto, avanti di 4 punti, galvanizzato dall’aver completato la gara in casa con la Reggiana tenendo il 2-0 per la prima vittoria del tecnico Alessandro Bruno dopo una sconfitta e un pareggio.

«Affrontiamo una squadra forte – dice Braglia –, organizzata e con dei valori. A noi servono più giorni per capire meglio alcune situazioni. Abbiamo bisogno di fare risultato per riacquisire morale». C’è qualcosa di positivo: «Mi piace la risposta della squadra in allenamento, ora spero che cambi qualcosa nei risultati. Stiamo cercando di fare delle cose diverse. Se i difensori sono lasciati in balia di sé stessi è chiaro che soffrono, la squadra deve giocare insieme, bisogna aiutarsi a vicenda. Abbiamo un sacco di problemi in mezzo al campo perché ci sono tanti giocatori fuori e a volte è difficile anche fare dei cambi. Non voglio alibi, ma bisogna avere la pazienza di recuperare qualcuno se si vuole cambiare qualcosa». Non si volta indietro: «Non posso parlare del passato o della condizione fisica perché ho troppo rispetto per chi ha lavorato qui. Questa squadra potrà crescere. Signorini? Lo conosco anche troppo bene e avrà spazio anche lui. Deve solo pensare a far bene e a comportarsi come ha sempre fatto, prima di tutto è un uomo, si rende sempre disponibile ad aiutare gli altri e non fa mai polemica. Al Gubbio nessuno ha il posto fisso garantito, ma dipende dalle prestazioni». Arbitra Riccardo Dasso di Genova, al secondo anno in Lega Pro e senza precedenti con i rossoblù.

Massimo Boccucci