di Massimo Boccucci
Provano ad affossare il Manchester City. Nel calcio spendi e spandi un po’ ovunque, anche in Italia e pure da chi non ha un soldo tra fitti misteri societari e alchimie di ogni tenere, è stato trovato un capro espiatorio in Inghilterra. In un editoriale il Daily Mail non soltanto prefigura uno scenario possibile, cioè una penalità che porti alla retrocessione in Championship alla fine di questa stagione. E poi un’altra penalizzazione che gli impedisca di essere immediatamente promosso, come invece riuscì a fare la Juve dopo Calciopoli in un sistema dov’erano coinvolti anche altri penalizzati o prescritti.
Il Daily Mail arriva ad auspicare per il City una punizione che ritiene giusta, citando alcune fonti che suggeriscono la strada che la Premier sta cercando di intraprendere per risolvere la questione delle accuse di irregolarità finanziaria per cui il club, guarda caso attualmente primo in classifica, è stato condannato in primo grado.
Il procedimento è aperto e il club si dice convinto di poter dimostrare la sua innocenza in appello. Le sanzioni non sono ancora state erogate.
«È improbabile – scrive l’editorialista Oliver Holt -, mi dicono fonti vicine al procedimento, che il City finisca con l’affrontare l’apocalittico scenario di un’espulsione dalla Premier League e sia costretto a ricominciare dalla League Two nella prossima stagione». L’espulsione getterebbe la Premier e la Lega che gestisce gli altri tre campionati professionisti in un caos senza precedenti e sarebbe autolesionismo. Il pensiero comune è che la Premier League stia chiedendo a gran voce che le sanzioni per il City vengano annunciate prima del risultato dell’appello, che è improbabile venga concluso prima della fine di gennaio.
Il Daily Mail ha lanciato un’indiscrezione sulla conclusione di un procedimento ancora in corso, avvolto nella segretezza e con tempi incerti sulla decisione finale. Come nella sentenza di primo grado, sarà una commissione indipendente a dover decidere del destino del Manchester City, chiamato a ribaltare in appello il verdetto di primo grado in cui è stato riconosciuto colpevole di 114 delle 115 accuse. E un’altra commissione indipendente dovrà decidere le sanzioni dopo la sentenza di primo grado, anche queste soggette ad appello.
La segretezza fa sì che è probabile che le sanzioni vengano rese pubbliche solo quando l’intero procedimento verrà concluso: la Premier e la stragrande maggioranza del calcio inglese sperano sia entro la fine di questa stagione, ma è anche possibile si sfori nella prossima, aggiungendo dubbi e incertezze sul processo del secolo del calcio inglese.