www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 21 ottobre 2026

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di Massimo Boccucci

La riscossa di Roma e Napoli ha aperto benissimo ieri sera la due giorni di Champions League che la scorsa settimana aveva riservato solo sconfitte in un turno negativo senza precedenti per le squadre italiane. Quattro gol da parte dei giallorossi in scioltezza e altrettanti degli azzurri, che fanno però trattenere il fiato ma gioco lungo non sbagliano.

I fantasmi dello Slovan Bratislava se ne stanno alla larga dalla Roma, che con Luis Enrique in Europa League nel 2011-2012 era stata clamorosamente eliminata. Stavolta i giallorossi dominano in lungo e in largo. Partono a razzo e la sbloccano al 21’ sulla torre di Ghilardi, che salta più in alto di tutti sulla punizione di Pellegrini e regala a Hermoso la palla da spingere dentro; poi il raddoppio al 39’ quando Malen fa fuori Bajric con una serie di finte e cerca subito l’angolino, trovando il portiere alla respinta sui piedi di Molina che deve solo spingerla dentro.

In avvio di ripresa l’erroraccio di Barseghyan che si lascia ingenuamente sottrarre il pallone in area da Malen e il resto lo fa l’olandese, con l’assist per l’inserimento di Pisilli col tris giallorosso, che diventa quasi subito poker quando Wesley viene messo giù in area e Malen trasforma il rigore.

Il Napoli contro il Bodo Glimt, castigatore la stagione scorsa dell’Inter, si spiana la strada dopo 50 secondi con Politano, che segna con un gran sinistro al volo sul cross di Spinazzola. Ma i norvegesi la riprendono al 27’ con Hauge, bravo a piazzare il destro nell’angolo lontano. Prima del riposo, il nuovo vantaggio azzurro con McTominay che, dopo uno splendido scambio con De Bruyne, raddoppia col destro anche grazie a una deviazione, ottenendo il primo gol stagionale.

Il Bodo la recupera ancora nel secondo tempo, al 17’, con il diagonale mancino di Helmersen, che conferma gli imbarazzi difensivi del Napoli, capace di svoltare nuovamente alla mezz’ora con il colpo di testa di McTominay sul cross dalla trequarti di Politano. L’autogol di Bjortuft, provocato da Giovane, e l’ultima graffiata di Fet portano al 4-3 finale.

Ora tocca a Inter e Como, entrambe impegnata in casa stasera. I nerazzurri aspettano a San Siro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk. Partita chiave, alle 21 in diretta su Amazon Prime, per sbloccarsi dopo le sconfitte contro Real Madrid e Bruges. Chivu alla vigilia ha stemperato le tensioni e le pressioni. «Se l’Inter perde una partita – ha detto il tecnico – non può essere un dramma nazionale. Non siamo perfetti e non vogliamo esserlo».

Prima dell’Inter scende in campo il Como al Sinigaglia contro il Manchester United alle 18.45 con diretta su Sky. La squadra di Fabregas ha vinto la prima casalinga in Europa travolgendo per 4-1 il Lipsia, ma è reduce dalla sconfitta subita a Rotterdam contro il Feyenoord prima del successo a Firenze in campionato.