www.ilmessaggero.it 13 ottobre 2026

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di Massimo Boccucci

Nicolò Tresoldi si prende la copertina nel match di Champions League tra Inter e Club Brugge, realizzando una tripletta che regala al club belga una vittoria prestigiosa a San Siro. Il bomber classe 2004 castiga i nerazzurri e dimostra tutte le sue qualità. Oltre al pallone a casa si toglie la soddisfazione di diventare il secondo giocatore capace di realizzare tre reti a San Siro contro i nerazzurri dai tempi di Bale col Tottenham. Ecco chi è il calciatore italo-tedesco.

Origini

È nato a Cagliari il 20 agosto 2004, poi si è trasferito a Gubbio dove ha seguito, con la mamma Barbara (sangue argentino tanto che il ragazzo potrebbe prendere anche il passaporto dell’Argentina che l’ha cercato dopo il Mondiale) e la sorella Sofia, il padre Emanuele che aveva firmato per gli umbri in Serie C2, ricordandone i trascorsi con l’Atalanta in A e anche il titolo di campione d’Europa con l’Italia Under 21 di Cesare Maldini nel 1994. È cresciuto in un ambiente sano e ha coltivato amicizie d’infanzia che mantiene ancora oggi, tanto da ricevere spesso la visita degli amici e da tornare spesso in Umbria trascorrendo le serate con loro. Non è fidanzato e ha preso il diploma in Germania, ha un cane di famiglia (Mafalda) che adora e fa una vita semplice senza vizi e neanche la patente, tanto che l’auto del club belga la guida il padre che l’assiste in tutto. Fa la spola a Knokke-Heist, sul mare a una ventina di chilometri da Bruges, tra casa e il centro sportivo dove il Bruges si allena tra campi fuori e interni con una foresteria di lusso.

Gli inizi e l’exploit

Il tifoso del Milan che ha castigato l’Inter, sotto gli occhi dei compagni di scuola dei suoi anni trascorsi a Gubbio, è un ragazzo acqua e sapone che ha sognato prima con il tennis (nazionale Under 12 in Coppa Davis) e poi con il calcio quando nel 2017, a 13 anni, si è trasferito in Germania, seguendo la famiglia ad Hannover. Hanno visto Nicolò Tresoldi a scuola durante l’ora di educazione fisica in palestra, l’hanno segnalato all’Hannover 96 che l’ha preso subito per inserirlo nel settore giovanile. Crescita straordinaria fino all’inserimento neanche diciottenne in prima squadra, l’esordio in Bundesliga 2, la chiamata con la Nazionale tedesca in Under 19 e poi nella 21, fino a prendere anche il passaporto.

La svolta nell’estate 2025 con il passaggio al Bruges nella serie A belga per 7,5 milioni di euro più bonus e un contratto quadriennale per lui da 700mila euro a stagione. Un’annata memorabile con 29 gol segnati tra campionato (capocannoniere con 19 reti), Champions League (4, dal Glasgow ai playoff a Monaco, Barcellona e agli ottavi l’Atletico Madrid vittime illustri) e Germania under 21 (6 nelle qualificazioni per l’Europeo). Questa stagione è cominciata in modo scintillante, dopo il mercato estivo tra le voci e l’interesse concreto della Roma. Con la tripletta di stasera (martedì 13 ottobre) a San Siro ha realizzato 4 gol in 2 partite di Champions, altrettanti in campionato (Bruges secondo in classifica a punto dal Gent) e altri 4 con la Germania Under 21 qualificata per la fase finale dell’Europeo 2027 con Tresoldi capocannoniere dei 9 gironi (10 reti). Il suo valore? Il Bruges parte da 50 milioni più bonus.

Nazionale

Prima della finestra di ottobre della Nations League l’hanno chiamato Rudi Völler e Jurgen Klopp per aprirgli le porte della Nazionale tedesca maggiore, così come hanno fatto Roberto Mancini per portarlo in azzurro e un emissario argentino, ma Nicolò ha risposto a tutti di pensare soltanto alla Germania Under 21 e di voler prendere tempo per decidere dove andare.

Le caratteristiche

Alto quasi 1,85 metri ha scatto e velocità, buona tecnica, testa alta e un gran senso della posizione per castigare difese e portieri. Piace soprattutto per la mobilità e lo spirito di sacrificio nel sostenere l’azione dei compagni di squadra sia in fase d’attacco che di contenimento. Viene utilizzato come punta centrale, ma sa anche muoversi sugli esterni cercando di entrare in area quando parte da lontano.