di Massimo Boccucci
La città del leone, Singapore, ha consegnato alla Formula Uno tre grossi risultati: Max Verstappen ha vinto ieri l’unico Gran Premio che ancora mancava nella collezione dell’olandese quattro volte campione del mondo tra i successi sui circuiti attualmente in calendario, Charles Leclerc ha portato la Ferrari sul secondo gradino del podio e Kimi Antonelli vede il Mondiale perché il terzo posto porta il ventenne bolognese residente a San Marino a 102 punti di vantaggio sul compagno della Mercedes, George Russell, partito in coda e giunto nono.
Onore e gloria alla settimana perfetta di Verstappen, arrivato sul circuito cittadino di Marina Bay portandosi dietro il primo successo stagionale conquistato nel precedente weekend a Sepang. Si è preso le due pole position tra la mini-qualifica di venerdì e quella di sabato, la vittoria della Sprint Race e poi infine quella del Gran Premio, tenendo la prima posizione dall’inizio della gara fino alla fine, in un viaggio di 62 giri in solitaria.
Leclerc si è gestito benissimo, sicuramente meglio di Lewis Hamilton che è arrivato sesto con le gomme finite per la decisione di montare troppo presto le morbide nell’unica sosta. Kimi, quarto alla partenza, ha usato tutta l’intelligenza e la scaltrezza quando serviva per agguantare il podio e salire a 340 punti totali in classifica, con un distacco sufficiente a garantire ad Austin il primo match point stagionale per l’italiano.
Antonelli potrà tentare l’impresa già in America tra due settimane, quando potrebbe guadagnare 23 punti su Russell, quindi vincere la gara con il britannico fuori dalla zona punti. In alternativa il match point sarà rimandato in Messico, dove la probabilità di festeggiare il successo Mondiale sarà più ampia. «Ah, posso giocarmi il titolo alla prossima?», ha chiosato Kimi a fine gara. Ma dopo una stagione fin qui memorabile, con delle prove da campione già maturo, anche fare i calcoli è segno di grande intelligenza.
Parla italiano la MotoGp in Indonesia con Marco Bezzecchi e l’Aprilia che tiene fede al pronostico nel circuito ideale. È stato il 300° successo italiano nella massima categoria in tutta la storia del Motomondiale. L’Aprilia ha fatto il massimo possibile con quattro moto in pista e altrettanti primi posti. Secondo Fernandez, terzo Martin che è così tornato in testa al Mondiale, sotto al podio Ai Ogura. Primo degli altri Pedro Acosta che al giro 20 ha piazzato il sorpasso decisivo sul futuro compagno Marquez, lasciandolo al sesto posto. Bezzecchi di nuovo vincitore dopo tante vicissitudini da quella caduta al via in Ungheria in poi. Il suo amico Kimi Antonelli ha festeggiato con lui. Una festa per due.