di Massimo Boccucci
Il salto di qualità sta nel mettere una vittoria in più tra 4 pareggi e l’unico successo ottenuto fin qui, a Chiavari contro l’Entella il 29 agosto nella 2ª giornata. Questa la missione che a Benevento, nella 2ª trasferta di fila dopo l’1-1 a Castellammare, attende il Cesena alla ripresa del campionato, anche se Alino Diamanti non si ferma mai ai risultati e alla classifica perché pensa principalmente al percorso di crescita dei suoi. Al tecnico piace parlare di calcio, miglioramenti e personalità del gruppo. È chiaro che l’imbattibilità è un ottimo elemento dal quale ripartire, così come lo è la straordinaria puntualità in zona gol di Cristian Shpendi. L’attaccante è rientrato dalla Nazionale albanese dopo aver fatto l’esordio in partite ufficiali (a San Marino dov’è cresciuto) e portandosi dietro le 6 reti segnate in quest’avvio di campionato (è stato peraltro l’unico dei romagnoli impegnato nella finestra delle nazionali). Condividere i 7 punti con i campani responsabilizza ulteriormente i bianconeri che si stanno preparando al meglio alla partita di sabato, quando troveranno sulla loro strada anche gli ex Pierozzi, Celia e Caldirola.
STRANIERI. Diamanti sa di poter contare anche sulla piccola legione straniera, tra il capocannoniere della B con sangue albanese sebbene nato in Italia, un prestito con esperienza in A e 3 debuttanti nei cadetti, più Jonathan Klinsmann. Si spazia dalla Norvegia all’Australia, pensando a Emil Bohinen, il primo norvegese nella storia del Cesena ma nato in Inghilterra dove giocava il padre (al Derby County affrontato in trasferta dai bianconeri nel Torneo Anglo-Italiano del 1994), poi i debuttanti in categoria Antonio David, romagnolo-rumeno di Castiglione di Cervia che ha già vestito la maglia dell’Under 21 della Romania, Xavello Druiventak, olandese di origini surinamesi e l’italo-australiano Mark Natta, tutto da scoprire.
MELBY E DI TARANTO. Si è appena insediato e si ritrova subito una questione da affrontare: il presidente Mike Melby, atteso a Cesena dove l’aspetta anche la conferenza stampa di presentazione, è circondato dalle fitte voci sul passaggio del direttore generale Corrado Di Taranto al Padova, che gli avrebbe offerto – tra timide smentite e silenzi – l’incarico di amministratore delegato dopo l’ingresso in società del colosso Acciaierie Venete. Nel maggio scorso il suo contratto era stato rinnovato fino al 2028 e sarebbero in corso in queste ore fitti colloqui tra Melby, la famiglia Aiello, Scotto e lo stesso Di Taranto, con gli eventuali risvolti che un addio si porterebbe dietro a campionato in corso sulle prospettive bianconere.
Infopress