di Massimo Boccucci
Corteggiatissimo, ma non conteso. Segnali da Montecarlo su Kimi Antonelli. Sono arrivati direttamente dal principe Alberto II di Monaco, che ha rivelato come il leader del Mondiale di Formula Uno «stia pensando di trasferirsi a Monaco», unendo il suo destino a quello di Jannik Sinner già residente lì da tempo. Il ventenne bolognese fa la spola tra la sua Bologna e la Repubblica di San Marino dove dal 2024 è ufficialmente residente, presente stabilmente, e dove il padre Marco ha una scuderia automobilistica insieme a un’altra realtà, entrambe nel settore del motorsport e delle competizioni Gt e monoposto, con esperienze vincenti nel Cigt, Gt Open, Lamborghini Super Trofeo e nella Porsche Carrera Cup. L’altra registrata è l’Akm Motorsport, impegnata nel campionato italiano di F4 e nell’E4.
Papà Marco frena
Lo stesso papà del pilota Mercedes mette un freno alle ventilate prospettive monegasche: «Noi stiamo bene e al momento non abbiamo bisogno di cambiare. Non sappiamo chi abbia messo in giro questa voce. Sono a San Marino da sette anni e a mio figlio è sempre piaciuta».
La risposta è chiara: la questione non si pone, non è all’ordine del giorno. Kimi Antonelli è un italiano residente a San Marino.
Istituzioni in campo
Sul monte Titano non hanno alcuna voglia di aprire un caso con Kimi e neanche con il Principato di Monaco, vista anche la lunga amicizia che con il territorio monegasco nello sport si esalta nei Giochi dei Piccoli Stati d’Europa, una mini-olimpiade a cadenza biennale con 9 Paesi che manco a farlo apposta a maggio 2027 è in programma proprio a casa del principe Alberto. Il Segretario di Stato allo Sport della Repubblica, Rossano Fabbri, esclude l’ipotesi di un trasferimento di Kimi: «Non mi risulta al momento che ci sia alcuna decisione di Antonelli di lasciarci. Del resto, lui ha sempre detto pubblicamente di trovarsi molto bene nel nostro Paese». L’avvocato Fabbri sottolinea come il pilota rappresenti «una presenza importante per San Marino, per il suo valore sportivo e la visibilità internazionale che porta con sé. Credo però che il tema sia più ampio, la sua famiglia vive qui da diversi anni e questo dimostra che il nostro Paese possiede già le caratteristiche capaci di essere apprezzate da persone che hanno la possibilità di scegliere dove vivere. Sicurezza, serenità, qualità della vita, dimensione umana e possibilità di vivere in un contesto ordinato e discreto sono elementi sempre più importanti».
Si trova bene
Il giovane quando non ha impegni vive a San Marino. Ama stare in casa (per sua stessa ammissione), si allena alla piscina del Multieventi Sport Domus e prende la bici girando per le strade sammarinesi, fino a frequentare locali senza alcun assillo perché le attenzioni nei suoi confronti ci sono ma rispettose. Si è visto anche in occasione della manifestazione Sport in Fiera, storica iniziativa multidisciplinare sportiva organizzata per i giovanissimi del territorio e che Kimi ha visitato per l’inaugurazione il 19 settembre scorso, intrattenendosi a lungo in mattinata per poi tornare nel pomeriggio da solo, in assoluta libertà, tra un bagno di folla trovando educazione e rispetto che gli hanno permesso di salutare e intrattenersi con i tifosi senza essere soffocato. Il pilota in quella occasione, davanti a tutti, ha sottolineato il suo rapporto con San Marino: «Mi sono trasferito da poco più di un anno e mi trovo molto bene. È molto tranquilla e mi piace davvero tanto. Con il tempo l’apprezzo sempre di più, mi sta aiutando nel successo di oggi».
Tanti vantaggi
La tranquillità è un valore aggiunto per Kimi, accanto naturalmente agli aspetti economici e fiscali. San Marino, la Repubblica più antica e piccola del mondo, è competitiva come il Principato di Monaco. Il Segretario di Stato per lo Sport non nasconde che «gli aspetti economici e fiscali hanno naturalmente il loro peso, ma non spiegano da soli queste scelte. Nel caso di Kimi non sono certamente il punto da cui nasce il suo legame con San Marino».