di Massimo Boccucci
Sembra facile, anzi facilissima la quarta partita che attende l’Italia stasera in Nations League contro la Turchia al Dall’Ara, con diretta tv su Rai Uno alle 20.45. Vincenzo Montella è al passo d’addio con una Nazionale squassata e il calcio turco in pieno scandalo scommesse.
Dopo i quattro punti conquistati nelle due trasferte tra Bursa e Parigi, una vittoria oggi a Bologna porterebbe gli azzurri a quota 7 punti, rilanciando la corsa ai quarti e verso un posto da testa di serie nella qualificazione agli Europei del 2028.
Con Francia-Belgio di scena sempre alle 20.45 allo Stade de France a Saint-Denis i giochi si possono riaprire completamente nella classifica, anche se Roberto Mancini preferisce parlare del percorso di crescita nel nuovo corso azzurro non guardando allo scenario nell’immediato. Lo provano anche le scelte anagrafiche, evidenziando che l’Italia titolare vista a Parigi aveva un’età media di 25 anni e 22 giorni, rispetto ai 27 e quasi 9 mesi di quella esclusa dal terzo Mondiale di fila.
Stasera sono previsti altri cambiamenti, così com’è stato in Turchia e in Francia dopo la prima gara persa all’Olimpico col Belgio. I cambiamenti, del resto, caratterizzano l’impronta del “Mancio” che in 64 partite da commissario tecnico ha consegnato altrettanti esordienti. In queste tre partite della prima lunga finestra ci sono stati sette debuttanti, con la svolta dopo il Belgio che aveva nel blocco dei titolari alcuni senatori, come Di Lorenzo, Barella e il romanista Mancini.
Quella di Bologna è un’altra partita, apparentemente la più semplice e al contempo la più importante per tracciare una prima linea del nuovo corso, aspettando gli sviluppi domani sulla presidenza della Figc che comunque non investe né condiziona la panchina azzurra.