www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 5 ottobre 2026

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di Massimo Boccucci

La tigre della Malesia è Max Verstappen. Ma c’è un tigrotto alle sue spalle ed è Kimi Antonelli che, nel Gran Premio ritardato di un’ora e mezza per la pioggia e problemi di software alle monoposto, si prende il secondo posto e, dietro all’olandese della Red Bull, approfitta del ritiro di George Russell per andare in fuga nel Mondiale di Formula Uno con 84 punti di vantaggio a 7 gare dalla fine. Lewis Hamilton fa una grande rimonta, recuperando dal 17° al 3° posto dopo l’errata scelta di gomme della Ferrari al via, e ai piedi del podio chiude l’altro ferrarista Charles Leclerc.

Verstappen, nove anni dopo l’ultimo Gran Premio di Sepang, ha vinto ieri una gara senza certezze se non quella di vederlo là davanti, a conquistare in condizioni difficili il suo primo successo stagionale.

Kimi si è gestito benissimo, anche dopo il ritiro di Russell per problemi tecnici, in condizioni complicatissime tra problemi, situazioni difficili, errori e colpi di scena. 

La pioggia, attesa e annunciata in tutto il weekend di gara malese, alla fine è arrivata proprio nel giorno del Gran Premio. Un temporale tropicale ha colpito il circuito di Sepang proprio mentre i piloti si preparavano a schierarsi sulla griglia di partenza, rendendo impossibile il via della gara all’orario prestabilito.

Sono serviti 40 minuti di attesa per garantire le condizioni di gara ritenute sicure per i piloti, con un giro di formazione che si è però presto trasformato in un caos senza precedenti. Molti piloti hanno infatti lamentato problemi alla power unit, con difficoltà di accelerazione e risposte disconnesse da parte della vettura.

Una problematica che ha richiesto altri 40 minuti di stop, necessari alla Federazione per valutare i problemi e non rischiare di far uscire i piloti in pista con evidenti criticità sul fronte della sicurezza.

La grande attesa non ha comunque permesso alla pista di asciugarsi completamente, portando i team a scelte molto diverse in termini di gomme da utilizzare per la partenza. Vincente la mossa di montare gomme intermedie, mentre chi ha preferito puntare sull’asciutto con gomme soft o slick ha sofferto enormemente al via. «Questa Malesia non ce la dimenticheremo di certo», ha confessato Kimi Antonelli. E neanche i suoi tifosi.

La MotoGp in Giappone ha lasciato soprattutto l’immagine del sorpasso in pista da maestro, sul rivale Jorge Martin, di Marc Marquez ormai a soltanto 2 punti dalla vetta, dopo averne rimontati 100 dal Mugello, quando in testa c’era Marco Bezzecchi, a Motegi. Il campione del mondo della Ducati ha infilato la sesta vittoria di stagione, quinto pieno da 37 punti col successo anche nella Sprint, il tutto negli ultimi 9 Gran Premi. Vittoria per lui e secondo posto per Martin nella lotta al titolo che ormai è diventata una questione soltanto tra loro due. Marco Bezzecchi, per quanto terzo sul podio e bravo anche stavolta, salvo colpi di scena comincia a essere lontano considerati i 49 punti di distacco dal vertice.