SERIE C
GUBBIO Si era capito già al fischio finale del derby che il presidente Sauro Notari avrebbe tirato la riga per arrivare dritto al cambio dell’allenatore. La decisione l’ha presa ieri mattina nel summit con il direttore generale Giuseppe Pannacci e il direttore sportivo Mauro Leo. Così ha esonerato Mimmo Di Carlo e ha ripreso Piero Braglia, già sulla panchina rossoblù per due stagioni tra il 2022 e il 2024, che ha firmato fino a giugno 2027 e avrà al suo fianco un vice che verrà ufficializzato in giornata. Debutterà sabato prossimo, alle 20.30, al Picco contro lo Spezia in una sfida delicatissima viste le ambizioni dei liguri retrocessi dalla Serie B.
La sconfitta contro il Perugia al Barbetti ha portato al ribaltone, come punta dell’iceberg perché è stata la terza consecutiva dopo il precedente punto ottenuto a Pescara e la quinta in otto giornate di campionato. La classifica, con 7 punti, ha allarmato il patron che ha voluto la svolta cercando una soluzione energica per provare a cambiare registro. Il derby col Grifo era già costato la panchina a Cristian Bucchi il 15 gennaio 2014 dopo una sconfitta in casa per 5-0. Braglia, 71 anni, oltre mille panchine nei professionisti con 6 campionati vinti e 5 promozioni, viene ritenuto da Notari l’usato sicuro per i due risultati eccellenti nel suo biennio a Gubbio, ovvero i due quinti posti in campionato con l’approdo nel suo primo anno alla fase nazionale dei playoff.
Il legame tra Braglia e il presidente è rimasto forte in questi due anni, con diverse telefonate e una stima reciproca, con Pannacci trait d’union visto che nella precedente esperienza è colui che l’ha caldeggiato quando il direttore sportivo era Davide Mignemi. L’allenatore toscano aveva salutato la piazza due anni fa non esternando sul ciclo che probabilmente riteneva concluso dopo due quinti posti, ma portando come motivazioni l’inadeguatezza della situazione strutturali per i problemi legati ai campi di allenamento e alle condizioni generali, compresa la curva dei tifosi lontana dal terreno di gioco (si era schierato pubblicamente contro l’allora sindaco Stirati). Le strade si erano divise e i percorsi successivi di Braglia sono stati soprattutto problematici perché a Campobasso ha chiuso anzitempo la sua avventura dopo un pareggio in casa proprio contro il Gubbio nel gennaio 2025 e la stagione scorsa è stato un tormento. Il 6 agosto 2025 viene annunciato come nuovo tecnico Rimini ma senza il contratto depositato, seguendo la squadra romagnola dalla tribuna in Coppa Italia a Pescara, poi in campionato contro il Gubbio e a Pesaro, fino a dimettersi il 5 settembre. Il 21 settembre viene ingaggiato dal Perugia ma lascia dopo 5 sconfitte in altrettante gare con i grifoni al penultimo posto con 3 punti dopo 9 giornate. Il 13 febbraio 2026 viene chiamato dal Pontedera, ultimo in classifica e che non riesce a salvare quando l’11 aprile dopo il ko col Ravenna scende in D con due giornate d’anticipo. Ora è chiamato a portare una svolta.
L’ADDIO
Di Carlo esce di scena dopo l’ottavo posto nella stagione scorsa, impreziosito dal primo derby vinto al Curi e da 4 derby senza perderne uno, con 2 successi esterni. Sono stati sollevati dall’incarico il vice Davide Mezzanotti e il match analyst Gaspare Mazarese. I risultati negativi sono venuti soprattutto per la catena degli infortuni, con l’assenza fino a 8 giocatori ormai da qualche giornata a questa parte, al di là di scelte tecniche e tattiche che non hanno incontrato i favori del presidente.
Massimo Boccucci
