Gubbio 1
Perugia 3
Gubbio (5-3-2): Bagnolini 5; Podda 6.5 (23’ st Carraro 5.5), Baroncelli 6, Signorini 5.5, Barry 5.5, Barani 6.5 (33’ st Beretta 5.5); Zallu 5.5 (33’ st Ferrini 5.5), Rosaia 6.5, Fazzi 6 (6’ st Baldini 5.5); Spina 7 (23’ st Ghirardello 6), La Mantia 5. A disp.: Barbanera, Marson, Pinato, Cardascio, Zorzetto, Piomboni, Di Noia, Minta. All.: Di Carlo 5
Perugia (3-5-2): Zelezny 6.5; Tozzuolo 7, Riccardi 6.5, Stramaccioni 6 (24’ pt Papazov 6.5); Cisco 7.5 (33’ st Renault 6) Carriero 6, Ladinetti 6.5, Langella 7, Borsoi 6.5; Van Amersfoort 7 (33’ st Canotto 7), Vergani 6 (19’ st Sabbatani 6). A disp.: Moro, Strappini, Dottori, Seha, Conti, Sam. All.: Diana 7
Arbitro: Castellone di Napoli 6.5
Reti: 29’ pt Riccardi, 37’ pt Barani, 2’ st Tozzuolo, 46’ st Canotto
Note Spettatori 3.184, di cui 494 abbonati e 1.142 tifosi ospiti. Ammoniti: Barani, Stramaccioni, Rosaia, Baroncelli. Angoli: 5-4 per il Gubbio. Rec.: 2’ pt, 5’ st.
LA SFIDA
GUBBIO Il derby dei difensori che fanno i goleador, fino al pallonetto di Canotto che fa la punta e chiude i giochi col 3-1 del Perugia al Barbetti.
Comincia Riccardi, risponde Barani per il Gubbio e scatta a inizio ripresa l’ex Tozzuolo, che era stato decisivo contro la Reggiana domenica scorsa e stavolta firma il 2-1, prima del tris nel recupero per la seconda vittoria consecutiva, la prima in trasferta. Il Gubbio subisce la terza sconfitta di fila, con un punto in quattro gare, e Mimmo Di Carlo ora è a rischio esonero con il presidente Sauro Notari infuriato a fine gara.
Festa grande per i circa duemila tifosi al seguito del Grifo che tornano a vincere dopo quattro sfide con due punti e l’ultimo acuto proprio al Barbetti il 17 marzo 2024 quando ha lasciato il segno Paz. Di Carlo alza un fortino con sette difensori, un incontrista puro e due punte, anche per le pesanti assenze che lo condizionano, e sorprende che il Perugia vinca in contropiede. L’avviso agli accaldati sugli spalti lo dà Carriero che, inserito al posto di Kabashi fuori causa per infortunio nel riscaldamento, mandato alto al 9’. Il Gubbio soffoca il Grifo e punge con Spina e Podda sulla destra (esce Stramaccioni per un fastidio e comunque in difficoltà). L’allenatore biancorosso a metà del primo tempo ha un malore in panchina e sussulta al 28’ per la gran botta da fuori di Langella che Bagnolini devia in angolo volando. È il preludio al gol perché Cisco mettere in mezzo dalla sinistra per la testa di Van Amersfoort che trova la deviazione vincente sottoporta di Riccardi. Il difensore aveva segnato anche nel campionato scorso all’andata, il 6 settembre 2025. Il Gubbio non si scompone. Reazione al 37’ quando Rosaia va al cross dalla bandierina, Langella prova a liberare di testa e Barani si coordina col destro che piega le mani a Zelezny sotto la traversa. Alla seconda da titolare arriva per il ventenne il primo gol nei professionisti.
Prima del riposo si fa vedere Cisco che prova a sorprendere Bagnolini con palla sopra la traversa. Al rientro cambia la storia con una ripartenza micidiale dei grifoni rifinito dallo scatenato Cisco per Tozzuolo, che da terra con la punta del piede destro ruba il tempo al portiere. Il Perugia scatta e il Gubbio prova a riprenderlo, trattenendo il fiato al quarto d’ora quando La Mantia va giù in area ma l’arbitro, pure dopo l’Fvs, fa proseguire. L’episodio dà coraggio ai rossoblù che al 18’ sfiorano il pareggio con Baroncelli (di testa alto) e soprattutto subito dopo con Rosaia, col sinistro deviato dal portiere in corner. Insiste il Gubbio passata la mezz’ora con il cross basso dalla sinistra di Barani per Rosaia fermato in fuorigioco. Il Grifo controlla senza patemi e mette il sigillo al 91’: Papazov riconquista palla nella sua metà campo e lancia lungo verso Canotto che tira fuori il pallonetto per scavalcare Bagnolini.
Massimo Boccucci
Bagnolini 5
Grande parata su Langella nel primo tempo, poi non è pronto sugli episodi che nella ripresa decidono il derby. Si fa anticipare troppo e va in crisi nel reparto che non l’aiuta.
Podda 6.5
Spinge sulla destra diventando un valore aggiunto. Tra i migliori dei suoi. Si preoccupa meno di chiudere, ma con tutti quei compagni di reparto ci manca che lo faccia pure lui.
Baroncelli 6
Ci mette attenzione e sostanza tra qualche sbavatura. Mostra discreta personalità.
Signorini 5.5
Non chiude come potrebbe sugli attacchi centrali. Soprattutto si fa sorprendere sul raddoppio di Tozzuolo.
Barry 5.5
Talvolta si distrae facendosi trovare fuori posizione. Alterna cose buone ad altre superficiali prendendosi dei rischi.
Barani 6.5
Il gol è un capolavoro. Fa quello che può. Sente la partita e ha il piede caldo. Sarà contento il Sassuolo che l’ha mandato in prestito.
Zallu 5.5
Non gira, soprattutto perché fuori posizione. A centrocampo non tira fuori soluzioni apprezzabili, badando al minimo che non basta.
Rosaia 6.5
Prende in mano il centrocampo. Dinamismo e risolutezza. Non si arrende mai, lo si trova ovunque a cucire e rilanciare l’azione.
Fazzi 6
Mette il mestiere. Va bene per contenere e non per costruire. Lascia per infortunio (l’ennesimo).
Spina 7
L’unico che fa qualità e gioca per mettere in crisi gli avversari. Ci riesce.
La Mantia 5
Impalpabile. Specie nel primo tempo. Reclama un rigore ma la prestazione è pessima.
Baldini 5.5
Ci si aspetta altro da lui. Non spinge abbastanza per riprendere il risultato.
Ghirardello 6
Ci prova con qualche buona iniziativa procurando situazioni interessanti. Ritrovato.
Carraro 5.5
Entra ma si vede che non sta bene e combina poco.
Beretta 5.5
Sostanzialmente ininfluente. Non lascia traccia.
Ferrini 5.5
Al rientro gioca con la maschera e si fa sorprendere sul lancio per Canotto.
Di Carlo 5
Troppi difensori e soprattutto un atteggiamento per larghi tratti del primo tempo votato principalmente a difendere. Le defezioni ci sono, però la mentalità non aiuta.
M.Boc.

