IL DOPO ROSSOBLÙ
GUBBIO Di Carlo, si sente in discussione? «Io penso a lavorare, non posso rimproverare nulla alla squadra. Bisogna limare gli errori, sta a me e allo staff lavorarci. Uniti ne usciremo fuori». L’allenatore rossoblù non ci gira attorno, sa che il momento è solenne dopo tre sconfitte consecutive, un punto in quattro gare, una filosofia troppo difensivista e una formazione per il derby con sette difensori, un centrocampista di sostanza e due punte senza chi facesse gioco.
Mimmo Di Carlo potrebbe avere le ore contate, ma non ci vuole pensare più di tanto difendendo la squadra e il lavoro che sta portando avanti: «È stato un derby molto equilibrato, abbiamo cercato almeno all’inizio di coprire un po’ di spazi in più e far giocare il Perugia cercando qualche transizione e inserimento. Peccato per i gol presi su situazioni ed errori tutti nostri. Nella ripresa speravo di poter alzare la qualità della squadra, purtroppo al ritorno in campo abbiamo pagato a caro prezzo un episodio con un nostro errore singolo perché da una punizione abbiamo preso una rete evitabilissima. Poi la squadra ha ricominciato a giocare. Ho cambiato modulo, ho messo più attaccanti e ho cercato i cross. Non siamo stati bravi a riequilibrare la partita, gli episodi non ci sono girati a favore. C’era anche un rigore per noi».
Difende a spada tratta i giocatori: «Hanno dato tutto, l’atteggiamento è stato quello giusto. Ai ragazzi rimprovero l’errore singolo. Ha vinto il Perugia e complimenti a loro. Cercheremo di migliorare ciò che facciamo noi, senza pensare agli altri. Gli episodi bisogna andarseli a cercare. So che le sconfitte fanno male, però bisogna mantenere la calma. Bello lo spettacolo sugli spalti, e in campo mi sono piaciuti l’atteggiamento e la prestazione. Sono consapevole delle tre sconfitte consecutive, cosa si aspettavano i tifosi e cosa ci aspettavamo anche da noi stessi. Le assenze ci sono, ma non è rispettoso per chi ha giocato. Senza piangerci addosso pensiamo alla prossima partita a La Spezia. Quello che non si era visto a Ravenna l’abbiamo ritrovato stavolta. Gli errori dei singoli nelle partite ci stanno costando i gol, qui bisogna migliorarsi». Troppi gol presi, visto che sono 16 in 8 gare: «So che questo è un problema, gli episodi hanno premiato il Perugia ma noi dobbiamo cercarli. Non cerco alibi né scusanti. Dobbiamo limare gli errori che ci capitano a turno, non bisogna abbattersi ma guardare avanti con fiducia. Loro sono stati bravi a crederci e noi non bravi a concedere le situazioni. Il calendario ci ha dato un avvio contro squadre forti, come il Perugia, ma noi possiamo ritrovare la strada giusta lavorando con impegno».
Andrea Signorini fa il capitano fino in fondo, con tutta la personalità che gli viene riconosciuta da quando è arrivato a Gubbio: «C’è forte delusione nella squadra e capiamo i tifosi. In questi momenti siamo tutti consapevoli della situazione, bisogna prendersi le responsabilità. Dobbiamo tutti fare qualcosa in più. Troppo semplice sparare sulle persone, va recuperata la compattezza che ci ha contraddistinto l’anno scorso. Abbiamo preso troppi gol. Mi sento il primo responsabile come difensore e capitano. Va vista anche la fase offensiva. Davanti qualche gol si fa, poi prendiamo gol e non è un problema di uno solo. Siamo andati sotto la curva a prenderci gli insulti, che certe volte fanno anche bene. Ci dobbiamo ricompattare, parlando all’interno tra noi. La soluzione è tornare a essere solidi e partire da questo».
Massimo Boccucci
ALTA TENSIONE
GUBBIO Ha deciso di dormirci sopra. La notte porterà consiglio al presidente Sauro Notari. A vederlo e sentirlo ieri dopo il derby non c’erano dubbi sull’esonero dell’allenatore dopo la sconfitta nel derby. Mimmo Di Carlo col destino segnato. Ci sono state, però, la serata e la nottata. Stamattina lo scenario può cambiare. Ci sarà un summit al Barbetti e il toro verrà preso per le corna. L’umore di Notari era nerissimo. Una furia, non gli è piaciuta la formazione: «Troppi difensori, non si può giocare solo per non perdere». Il resto è anche peggio: «Spina è l’unico che ha creato gioco e pericoli, perché toglierlo? Ferrini è forte, non capisco perché farlo entrare solo nel finale». Il presidente ha voglia di cambiare. Intanto, l’ha presa veramente male: «Sono profondamente deluso, ci voglio pensare ma credo che così non si possa andare avanti». Il cambio della panchina è nelle cose, oggi si faranno tutte le valutazioni del caso insieme al direttore generale Giuseppe Pannacci e al direttore sportivo Mauro Leo. Il primo nome che circola per la sostituzione è Piero Braglia, timoniere del Gubbio che nel ciclo di Notari ha ottenuto in Serie C i risultati migliori con due quinti posti nella stagione regolare e l’aver raggiunto la fase nazionale dei playoff. Notari pensa a un tecnico che abbia pelo sullo stomaco e sia un generale, per questo l’identikit di Braglia corrisponde ai desideri del patron. Di Carlo potrebbe avere un’ultima possibilità a La Spezia sabato prossimo? Possibile, ma difficili. Anche perché la tifoseria preme per l’avvicendamento dopo aver fischiato e contestato. L’ago della bilancia va nella direzione di un drastico cambio, ma non da oggi. Di Carlo in questo momento non ha difensori al suo fianco.
M.Boc.