www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 29 settembre 2026

https://www.ilmessaggero.it/podcast/prima_pagina/29_settembre_garlasco_spunta_un_depistaggio_elezioni_vannacci_frenato_calabria_azzurri_tornano_vincere-9792487.html

di Massimo Boccucci

È bastato vincere 4-1 in Turchia per sentire Lele Adani galvanizzarsi, dicendo che l’Italia ha una squadra tecnica, e vedere commenti trionfalistici tra chi si è stropicciato gli occhi e chi ha pensato che l’innesto di otto giocatori nuovi abbia fatto diventare bellissima la Nazionale.

Si è tralasciato di dire che, accanto a uno spirito sicuramente diverso e positivo da quello remissivo e inconcludente all’Olimpico contro il Belgio, ci sono stati un’infinità di errori e rimpalli nel poker azzurro e una fragilità impressionante dell’avversario, tale da lasciare attonito davanti alle telecamere anche un navigato come Vincenzo Montella.

Immaginare che tre gol segnati a Bursa nei primi 27 minuti possano aver cancellato in tre giorni il disastroso esordio all’Olimpico vuol dire soltanto fare dei facili trionfalismi verso Roberto Mancini e il sistema che lo circonda, perché travisa la sostanza di un impegno rivelatosi molto più agevole del previsto per la pochezza dell’avversario, oltretutto privo di Calhanoglu e Yildiz, gli unici in grado di fare qualcosa di buono, con i tifosi turchi tanto infuriati da chiedere sonoramente le dimissioni del commissario tecnico.

Gli effetti nel girone di Nations League sono positivi, anche perché la Francia ha vinto in Belgio nel finale riaprendo i giochi, ma non lascia grossi segnali questo test rimandando a quello più sostanzioso allo Stade de France a Saint-Denis venerdì prossimo.

Per solennizzare il comodo epilogo si è rimarcato che il suggestivo utilizzo in tandem dei fratelli Pio e il debuttante Sebastiano Esposito non succedeva da qualcosa come 111 anni, quando giocarono con la maglia azzurra Aldo e Luigi Cevenini, così come l’esordio con gol di Kayode e l’impronta di Frattesi che l’effetto Lazio sembra aver rigenerato.

Per non dire del trattamento da figliol prodigo, per aver sbloccato il risultato, riservato a Bastoni dopo il famoso Inter-Juve, la serata da incubi in Bosnia e l’inchiesta sulla prostituzione minorile.

Nella ripresa i turchi hanno osato di più e qualche errore difensivo degli azzurri li ha rianimati, ma Pio Esposito ha rimesso le distanze, archiviando la pratica tra l’esultanza di Mancini che ha parlato di «grande partita» e di Italia «alta e aggressiva per tutta la gara», elogiando tutti indistintamente e promettendo il recupero delle forze con la freschezza di tanti giovani in vista della sfida con la Francia. A Saint-Denis si capirà se ieri sera è stata vera gloria.