www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 28 settembre 2026

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di Massimo Boccucci

Se non ci sarà una reazione immediata, la situazione potrebbe complicarsi parecchio nel nuovo corso azzurro, che va di pari passo con lo scenario federale. La misura del momento verrà stasera, con diretta su Rai Uno alle 20.45, nella seconda gara di Nations League a Bursa contro la Turchia di Vincenzo Montella che ha perso la prima con la Francia.

Questa partita sa già di spareggio per il terzo posto, visto il potenziale dei francesi e la partenza a razzo del Belgio all’Olimpico. Le scorie della ripartenza con Roberto Mancini ci sono, impossibile negarlo al di là del perbenismo di maniera di certi commenti che tendono a sdrammatizzare, immaginando di soccorrere.

Intanto, in vista delle prossime tre partite – tra le due con i turchi e quella coi transalpini in questa prima lunga finestra delle nazionali – il commissario tecnico azzurro ha deciso di lasciare in Italia un gruppo di giocatori. Restano a casa in 10, mentre 23 sono a disposizione per la sfida a Bursa.

Mancini ha deciso di evitare ad alcuni il trasferimento e organizzare un programma di allenamento a Coverciano per Ahanor, Barella, Coppola, Samuele Inacio, Kouadio, Maldini, Mancini, Pessina, Ricci e Zoma.

Le scelte tecniche si legano a quello che sarà l’approccio e la sostanza della prestazione dopo il pessimo primo tempo all’Olimpico con i Diavoli Rossi, impietosi nel bersagliare Donnarumma.

Le discussioni sul dramma della Nazionale, che ha ricominciato come aveva chiuso in Bosnia, si soffermano anche sulle immagini dalla tribuna vip dell’Olimpico. che hanno fatto il giro del mondo. di Giovanni Malagò con a sinistra il ministro dello Sport Andrea Abodi e a destra il successore alla guida del Coni, Luciano Buonfiglio.

Dopo le denunce di tradimenti e la querelle in piedi sulla nomina di Malagò con l’ombra di un commissariamento, nel sistema tutto italiano secondo cui uno viene eletto per poi scoprire che non era possibile candidarlo, si sono fatti vedere alla partita contro il Belgio come se nulla fosse. Come tre fedelissimi amici di vecchia data. Si è fatto finta di nulla, come sull’evitare i processi provando a indorare la pillola dopo la disastrosa partenza in Nations League.