Il Messaggero Umbria 28 settembre 2026

Ravenna 2

Gubbio 0

Ravenna (4-3-3): Venturi 6; Donati 6.5, Zaro 6, Esposito 6, Bani 6.5; Tenkorang 6.5, Lonardi 7 (18′ st Vinicius 6), Duca 6.5 (18′ st Viola 6); Da Pozzo 6.5 (34′ st Casiraghi 6), Rabbi 6.5 (34′ st Soleri 6), Maggio 7 (18′ st Spini 6.5). A disp.: Ciardi, Stagni, Falbo, Solini, Ilari, Calandrini, Orellana, Bianconi. All.: Mandorlini 7

Gubbio (4-3-1-2): Bagnolini 6; Podda 5.5 (13′ st Fazzi 5.5), Baroncelli 5.5, Barry 4.5, Barani 6; Zallu 5.5, Di Noia 5.5 (32′ pt Baldini 5.5), Rosaia 5; Cardascio 5.5 (13′ st Cesari 6); Spina 5.5 (34′ st Piomboni 6), La Mantia 5 (34′ st Beretta 5.5). A disp.: Barbanera, Marson, Signorini, Zorzetto, Carraro, Ferrini. All.: Di Carlo 5

Arbitro: Vogliacco di Bari 6.5

Reti: 11’ pt Lonardi, 52’ pt Rabbi su rigore

Note Spettatori 4.077. Ammoniti: Barani. Angoli: 8-4 per il Ravenna. Recupero: 8’-6’.

SERIE C

RAVENNA Stato di crisi, con due sconfitte di fila e soltanto un punto in tre gare, aspettando il derby di sabato prossimo col Perugia al Barbetti che sa tanto di crash test. Questo è il Gubbio, ancora condizionato dalle assenze e da giocatori a mezzo servizio, battuto a Ravenna dopo otto anni e mezzo, coi romagnoli nettamente superiori, al di là del 2-0 che nell’imbattibilità vale la quarta vittoria consecutiva, ma i rossoblù decisamente mosci davanti a diciannove tifosi al seguito e sotto gli occhi di Francesco Palmieri, direttore sportivo del Sassuolo in tribuna al Bruno Benelli, lo stadio che domani compie 60 anni ed è interessato dai lavori di restyling.

L’ex Venturi non prende gol da 523 minuti e passa un pomeriggio di ordinaria amministrazione, mentre per l’altro ex, Casiraghi, c’è giusto la passerella quando i giochi sono praticamente fatti. Si capisce subito chi detta legge, visto il tentativo di Duca da brividi e il rigore causato al 10’ da Barry in ritardo su Da Pozzo, con Esposito che dal dischetto incrocia il destro respinto in tuffo da Bagnolini in angolo, da dove Maggio scappa e innesca al limite il destro a giro di Lonardi che porta in vantaggio i romagnoli. Di Carlo cerca di meglio e trema sul tiro di Rabbi senza reazione dai suoi, prima di perdere Di Noia per infortunio con l’inserimento di Baldini che dovrebbe portare più fantasia ma non si vede. Il Gubbio rischia tanto, per esempio sul destro potente di Tenkorang che prende il palo al 40’ e su Da Pozzo col salvataggio di Rosaia, e incassa il raddoppio nel recupero. Barry stavolta frena malamente Rabbi e dopo tre minuti al monitor viene confermato dall’arbitro il rigore che lo stesso Rabbi angola di forza e trasforma. Zero tiri in porta per il Gubbio e in avvio di ripresa Maggio scheggia il palo. Servono a poco il palo preso al 25’ da Zallu con la bandierina alzata dal guardalinee e il tiro da fuori di Barri al 93’ respinto da Venturi. Troppo poco per spaventare questo Ravenna e non spaventarsi davanti a questo Gubbio.

Massimo Boccucci