di Massimo Boccucci
Le certezze di Aquilani vengono dalla gestione dell’organico, tra gli esperti affidabili e i giovani in crescita che hanno consegnato al Sassuolo un percorso iniziale positivo in campionato. In tre contano il minutaggio pieno dopo 5 giornate: Muric, Cinquegrano (nota lietissima il ventiduenne italo-argentino) e Laurienté (a caccia del suo primo gol ma sempre pesante con le giocate) hanno fatto il pieno delle presenze. Dice già molto, viste le variabili che hanno caratterizzato le prime partite contro Atalanta, Torino, Bologna, Juve e Monza. Il portiere kosovaro ha avuto subito le chiavi della porta in mano e ora il prolungamento fino al 2031 di Turati (schierato in Coppa Italia) fa capire che i punti fermi ci sono. Segue nella classifica dei neroverdi più utilizzati l’esterno Doig, in campo per 411’ su 450’, con una rete segnata al Dall’Ara.
SOSTANZA E TALENTO. Da seguire Leysen: entrato al 74′ contro l’Atalanta, ha giocato tutte le successive 4 gare per 376’. A centrocampo il più impiegato risulta il trentottenne-giovane Matic (397’). Il gettonatissimo Bakola è partito dall’inizio contro Atalanta e Torino, ha saltato Bologna per un problema fisico, rientrando con la Juventus per tornare titolare a Monza. Infine, Adzic è partito titolare nelle prime 3 giornate, per poi subentrare e segnare contro Juve e Monza.
FUTURO THORSTVEDT. Il futuro di Thorstvedt è da scrivere, dopo il trambusto estivo perché veniva dato sicuro partente. Il direttore sportivo Palmieri aveva fissato il prezzo (15 milioni più bonus) per lasciarlo andare, senza fare sconti. Il centrocampista norvegese ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2027 e sul tavolo ci sono le possibilità di concordare quel rinnovo che la stagione scorsa è sempre saltato, oppure una separazione a parametro zero.
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