Parma 2
Genoa 1
PARMA (3-4-2-1): Corvi 6; Troilo 6, Diego Carlos 6,5 (36’ st Britschgi ng), Drobnic 6; Del Prato 6,5, Sierro 6 (36’ st Ordonez ng), Keita 6,5, Valeri 6; Touré 5,5 (12’ st Almqvist 7), Lontani 5 (22’ st Fabbian 5,5); Romero 7 (12’ st Elphege 6,5). In panchina: Ghidotti, Daffara, Ndiaye, Diallo, Cremaschi, Frigan, Carboni, Konate. All.: Cuesta 6,5
GENOA (3-4-2-1): Bijlow 6; Marcandalli 5, Ostigard 5,5, Otoa 5 (15’ st Puczka 6); Ehizibue 5 (15’ st El Shaarawy 5), Frendrup 6,5, Sow 6 (40’ st Vitinha ng), Ellertsson 6,5; Messias 5,5 (40’ st Traore ng), Baldanzi 5 (24’ st Colombo 6); Osmajic 6.5. In panchina: Sommariva, Stolz, Mitaj, Amorim, Drameh, Sabelli, Wafe. All.: De Rossi 5,5
Arbitro: Mariani 6
Reti: 38’ pt Romero, 25’ st Osmajic, 35’ st Almqvist
Note: ammoniti Drobnic, Otoa, Marcandalli, Delprato, Ellertsson, Troilo. Angoli: 5-2 per il Genoa. Spettatori: 17.159.
Carlos Cuesta si sblocca, con la prima vittoria del Parma per 2-1 dopo un punto in quattro gare, mentre Daniele De Rossi, ancora a secco di successi, s’inguaia perché il Genoa resta con l’unico pareggio in mezzo a quattro ko tra la contestazione dei tifosi. Il Tardini esulta dopo aver visto il successo arrivato con sofferenza, considerato che quando il Genoa pressa il Parma segna: Romero riceve da Touré sulla trequarti, dribbla secco Ostigard, protegge bene il pallone e in area piazza il diagonale di precisione.
I liguri reagiscono e si mettono a cercare il pareggio fino a riprenderla nella ripresa al 25′ quando un tentativo di fuorigioco sbagliato viene sfruttato da Osmajic che fredda Corvi e rianima gli ospiti. Il Parma ci crede ancora, riprende il filo del gioco e la cambia con gli ingressi di Elphege e Almqvist. Proprio lo svedese fa la differenza al 35′, quando riceve sulla trequarti e scatta verso l’area inseguito da Marcandalli e a segno col mancino.
M.B.