SERIE C
GUBBIO Si salvi chi può dagli infortuni. Un film già visto l’anno scorso con la lista che anche adesso si sta allungando: tra gli accertamenti e consulti medici fino all’ultimo, per stasera contro l’Ostiamare al Barbetti, l’assenza di Minta si è aggiunta a quelle di Ferrini, Pinato, Cesari, Ghirardello e Carraro, con Zallu e Beretta convocati e destinati alla panchina senza avere certezze se potranno tornare utili a partita in corso.
«È il terzo impegno in pochi giorni per tutti – dice Mimmo Di Carlo -, prima di parlare dell’Ostiamare bisogna capire che il punto preso a Pescara ha un valore e bisogna cercare di fare un’altra prestazione di alto livello. Cercheremo di dare tutto per valorizzare al meglio il pareggio in Abruzzo».
L’avversario fa alzare al tecnico il livello di guardia: «Ci troveremo di fronte una buona squadra, bene allenata, che fa superiorità numerica sulle fasce. Servirà non dargli spazi, perché sono molto verticali, più del Latina. Se stanno bassi sono micidiali nelle transizioni. Il Gubbio dovrà avere pazienza, equilibrio, giocare a calcio, cercando la giocata giusta al momento giusto».
In tribuna è atteso il presidente Alberto De Rossi, mentre il figlio Daniele, proprietario del club laziale, seguirà a distanza dopo la partita del suo Genoa a Parma nel pomeriggio. L’allenatore David D’Antoni cerca segnali dopo la sola vittoria, a Pesaro in rimonta, in mezzo a 4 sconfitte, le ultime due con Torres e Ravenna. Il Gubbio vuole dare continuità ai 7 punti in 3 gare.
Di Carlo sa da dove riprendere: «Nelle ultime partite, specie a Pescara, l’aspetto più positivo è stato l’atteggiamento della squadra, capace di personalità, carattere e identità, dimostrando compattezza». Cosa c’è da migliorare? «Serve lavoro di campo perché siamo passati alla difesa a quattro, ogni partita sarà uno step per la crescita». Sette giovani in campo a Pescara: «Sono soddisfatto dei ragazzi che stanno crescendo. Tutti si stanno allenando bene, compreso Piomboni che ha ben figurato in Coppa Italia. Dobbiamo continuare così, ci aspetta una partita tosta e vogliamo i tre punti». Un pensiero per Spina e Baldini: «Spina non giocava da 7 mesi dopo l’infortunio, quando sei fuori per tanto tempo mentalmente non ti senti utile. Ora che ha recuperato sente la fiducia e vuole fare bene. Baldini invece ha bisogno di giocare e crescere di condizione. Quando salirà questo livello potrà dare un bel contributo, perché conosciamo tutti le sue qualità». Arbitra Ciro Aldi di Lanciano, al terzo anno in Lega Pro, che ha diretto la scorsa stagione Gubbio-Pontedera finita 1-1.
Massimo Boccucci