Il Messaggero edizione nazionale 14 settembre 2026

Lecce 3

Monza 2

LECCE (4-3-3): Falcone 6; Danilo Veiga 6, Siebert 6, Tiago Gabriel 6,5, Gallo 6; Coulibaly 7,5, Maleh 6,5 (40’ st Kaba ng), Ilic 7 (22’ st Ngom 6); Ndri 6 (1’ st Pierotti 6), Stulic 6 (29’ st Esteban 6), Monteiro 6 (29’ st Fatah 6). In panchina: Bleve, Borbei, Dembélé, Ndaba, Gaspar, Fofana, Jean, Gorter, Scott. All.: Di Francesco 7

MONZA (3-4-2-1): Thiam 5,5; Kouadio 5, Lucchesi 5, Carboni 5; Birindelli 6, Akinsanmiro 5 (38’ st Mout ng), Folorunsho 5, Mangas 6,5 (1’ st Bakoune 6); Colpani 5,5 (20’ st Zeballos 6,5), Robinson 5,5 (20’ st Cutrone 6,5); Varela 6 (29’ st Forson 6). In panchina: Tornqvist, Strajnar, Goglichidze, Maye, Antov, Foe Ondoa, Colombo, Dany Mota. All.: Juric 5,5

Arbitro: Crezzini 6,5

Reti: 3’ pt Coulibaly, 21’ pt Coulibaly, 10’ pt Thiago Gabriel, 20’ pt Mangas, 44’ st Zeballos

Note: ammoniti N’Dri, Danilo Veiga. Angoli: 6-4 per il Monza. Spettatori: 25.764.

Di Francesco riprende la corsa, vincendo 3-2 col Monza, che per Juric potrebbe invece finire per un punto in 4 gare e 11 gol incassatI. Il croato sceglie un’espressione colorita: «Il Lecce non ha mai tirato in porta, noi dobbiamo essere più bastardi». Da via del Mare colpisce subito il prologo: giocatori di casa in campo affiancati da alcune ragazze del territorio con il volto segnato da una mano rossa, simbolo della lotta alla violenza sulle donne per onorare la memoria di Lorena Isceri, originaria di Squinzano, ennesima tragica vittima di femminicidio. Si presenta subito l’uomo partita: primo angolo con Ilic che mette per Coulibaly allo stacco. Poco dopo il raddoppio, sempre su angolo di Ilic stavolta per Tiago Gabriel che salta in mezzo tra Folonrusho e Kouadio. I brianzoli, dopo lo choc, la riaprono quando Robinson apre per Birindelli, cross per Mangas che non perdona. Poi Veiga vede Coulibaly che anticipa Lucchesi e fa 3-1. Nella ripresa assalti Monza e nel finale la punizione di Zeballos che sfugge a Falcone.

M.Boc.