www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 11 settembre 2026

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di Massimo Boccucci

Como e Roma meglio di Inter e Napoli alla prima di Champions League. Cesc Fàbregas fa sognare l’isola felice sul lago e la favola lariana comincia come meglio non si può, grazie a un approccio praticamente perfetto contro il Lipsia battuto 4-1.

Se uno guarda dove si gioca, in Turchia, e contro chi, perché il Fenerbahce in casa sua è più tosto, allora il ritorno della Roma in Champions dopo 7 anni può valere un pareggio. L’1-1 non è da buttare, anche se il vantaggio di Cristante aveva fatto sperare, fino al gol di Brown nella ripresa per i turchi, che poi hanno sfiorato più volte il gol della vittoria. Finché c’è stato Koné in mezzo al campo, i giallorossi hanno retto bene, ma senza di lui hanno sofferto tantissimo. 

Nel frastuono infernale ci vuole anche la bravura di Svilar che aiuta la Roma a venir fuori con la qualità, prendendo pure coraggio. Gian Piero Gasperini vede la prova di carattere e personalità che voleva. La crescita si nota anche dagli spunti di Malen che innesca il vantaggio di Cristante. Ma al rientro in campo il Fenerbahce la riprende subito tra Mancini che sbaglia l’uscita e Brown che sfrutta al meglio l’assist di Greenwood, superando Svilar con lo scavetto.

Adesso comandano i turchi che creano gioco e occasioni. I giallorossi reclamano un paio di rigori, ma i falli su Dybala e Wesley sono entrambi fuori area, mentre dall’altra parte per fortuna di Gasperini c’è chi spreca e la traversa nel finale salva sul colpo di testa di Skriniar. Alla fine, Ismail Kartal ha annunciato le dimissioni da tecnico del Fenerbahce, lasciandosi dietro le critiche feroci dopo la sconfitta in casa nel derby col Besiktas. 

La prima storica in Champions per il Como si accende al Sinigaglia contro il Lipsia, tra la grande partenza dei lariani e il gol al quarto d’ora quando Baturina lancia Douvikas sulla destra, il greco s’invola sulla fascia e mette in mezzo proprio per il croato, che approfitta di un disimpegno errato della difesa dei tedeschi, poi scivola, riprende palla, mette a sedere un avversario e colpisce.

Il raddoppio in zona riposo sulla grande invenzione in verticale di Baturina, che trova un corridoio per Douvikas, il quale va verso la porta e incrocia di destro. In avvio di ripresa il terzo gol del Como con Diao e per tutta risposta il Lipsia accorcia con Maksimovic. In pieno controllo c’è l’occasione mancata da Nico Paz, che al 90’ inventa per il poker di Perrone.

La serata perfetta. Come quella del Bayern che ha segnato 5 al Bodo Glimt, giustiziere la stagione scorsa in Champions dell’Inter, e del Manchester United che ha battuto 4-0 il malcapitato Sabah.