di Massimo Boccucci
Se fosse Ousmane Dembélé a succedere a sé stesso per il prossimo Pallone d’Oro? Lui ha sicuramente un posto in prima fila nella lista dei 30 candidati che da ieri ha aperto ufficialmente la corsa al trofeo. Si vedrà da qui alla cerimonia del 26 ottobre a Londra che, dopo Parigi, ospiterà per la prima volta la consegna del riconoscimento creato nel 1956 da France Football. Una scelta iconica che rende omaggio a Stanley Matthews, leggenda inglese che esattamente 70 anni fa conquistò la prima edizione del trofeo.
Lo specchio del fallimento nel calcio italiano sta anche nell’assenza di azzurri tra i candidati, con l’unica presenza della Serie A di Lautaro Martinez, capitano dell’Inter, perché almeno uno ci voleva.
Fra i trenta nomi in lizza figurano campioni del calibro di Erling Haaland, Kylian Mbappé, Jude Bellingham ed Harry Kane. Non mancano i campioni del Paris Saint-Germain come Achraf Hakimi e Dembélé, affiancate da veterani come Lionel Messi e Sadio Mané, fino ai giovani talenti Lamine Yamal e Pau Cubarsí.
Molti guardano a Kvicha Kvaratskhelia come altro autorevole candidato, mentre per il premio riservato al miglior Under 21, la Serie A trova un piccolo spazio grazie a Kerim Alajbegovic, il promettente bosniaco approdato alla Juventus, che ne sfiderà diversi, compresi gli spagnoli campioni del mondo Yamal e Cubarsì, oltre a Warren Zaïre-Emery. Nel premio per il miglior portiere spicca l’assenza di Gigio Donnarumma, portiere del Manchester City e capitano della Nazionale.
Tra i tecnici pronti a contendersi il riconoscimento di allenatore dell’anno si sfideranno Mikel Arteta dell’Arsenal, Luis de la Fuente, commissario tecnico della Spagna, Unai Emery dell’Aston Villa, Vincent Kompany del Bayern Monaco e Luis Enrique del Psg.
Nella categoria riservata al miglior club spiccano due assolute novità: la favola norvegese del Bodo Glimt, capace di eliminare l’Inter ai playoff di Champions League, e i brasiliani del Flamengo. A completare la cinquina delle società candidate ci sono tre colossi del calcio europeo come Arsenal, Bayern Monaco e Psg.
L’Italia è sempre più la cenerentola del calcio internazionale e al massimo potrebbe ambire allo Scandalo d’Oro tra le inchieste e le storture continue.