www.ilmessaggero.it 9 settembre 2026

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di Massimo Boccucci

SPOLETO – Nel suo passaggio alla Roma ha lasciato il segno da centrocampista, così come con le maglie di Verona, Pescara, Catanzaro e Udinese, proseguendo poi la carriera da allenatore. Angelo Orazi verrà omaggiato nella sua Spoleto, dove sabato 12 settembre compirà 75 anni e lunedì 14 settembre vivrà una giornata tutta per lui al Botanical Garden della biblioteca Carducci in palazzo Mauri. Sessant’anni dopo il suo esordio nel calcio professionistico, arriva questo appuntamento per ripercorrere la storia di un calciatore che ha disputato 291 gare in Serie A e 33 in B.

L’iniziativa

Il Comitato Vecchie Glorie dell’Fc. Spoleto 1969-’70, guidato da Enzo Nardi e Alessandro Picotti, suoi ex compagni, insieme all’Asd Spoleto, con il patrocinio del Comune di Spoleto, ha deciso di organizzare questa iniziativa per onorare la figura di Orazi. La giornata, coordinata dal giornalista spoletino Renzo Berti, vedrà una cerimonia di premiazione preceduta da un talk show nel corso del quale Angelo Orazi racconterà aneddoti e rivelazioni della sua lunga carriera con gli atleti delle squadre giovanili spoletine che faranno domande all’ex centrocampista.

La storia

Orazi è cresciuto negli anni ’60 nella formazione della Fortis Spoleto, allenata dal padre Sante, vincendo il campionato regionale Juniores nel 1966. L’ha segnalato il talent scout Sandro Morichelli al tecnico Oronzo Pugliese che l’ha voluto nelle giovanili della Roma. Ha debuttato in Serie A a 17 anni, il 23 febbraio 1969, in Roma-Napoli, finita 0-0. In quella stagione ha vinto la Coppa Italia con la maglia giallorossa. A luglio 1969 venne ceduto in prestito all’Hellas Verona, giocando da falso nueve, per poi rientrare alla Roma nel 1972-1973 dove si è affermato come uno dei migliori mediani metodisti del campionato, entrando nel giro della Nazionale, pur senza esordire. La carriera di Orazi ha avuto una battuta d’arresto a causa di un grave infortunio al ginocchio durante uno scontro con il laziale Luciano Re Cecconi. Questo stop l’ha costretto a rinunciare alla partecipazione ai Mondiali del 1974. Con la Roma, fino al 1976, ha totalizzato 55 presenze e 5 gol. Passato al Pescara ha contribuito nel 1976-1977 alla promozione degli abruzzesi in A. Nella successiva carriera di allenatore, durata fino al 2001, ha guidato tra le altre Palermo, Ascoli, Ternana, Atletico Catania, Marsala e Lodigiani.

Il valore

«Orazi rappresenta una pagina importante della storia sportiva di Spoleto – dice l’assessore allo Sport, Federico Cesaretti – e questa iniziativa ha il merito di riportare alla luce una figura che ha saputo portare il nome della città ai massimi livelli del calcio italiano. Rendere omaggio a un atleta come Orazi significa non soltanto riconoscere i suoi straordinari risultati, ma anche trasmettere alle nuove generazioni il valore della passione, dell’impegno, della determinazione e del sacrificio che sono alla base dello sport».