www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 8 settembre 2026

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di Massimo Boccucci

Rino Gattuso si accomoda accanto a Gian Piero Gasperini e Cristian Chivu. Fanno notizie le due romane a punteggio pieno insieme all’Inter dopo 3 giornate di campionato. La sorpresa è sicuramente questa Lazio infinita, che ieri sera ha vinto l’ultimo posticipo della Serie A in rimonta a Udine, con Frattesi sempre a segno e Gudmundsson all’esordio e decisivo all’88’.

Chi ci pensa a Claudio Lotito bersaglio dei tifosi? Gattuso e la squadra piena di vita si rivelano il miglior parafulmine del presidente più contestato nella storia del calcio italiano.

Quando in avvio di ripresa segna l’Udinese con Karlstrom su una grande giocata di Vojvoda e Davis, che smarca il compagno di tacco, si pensa che la Lazio possa vedere qualche fantasma. Ma gioco lungo cambia tutto e nell’ultimo quarto d’ora va in scena il ribaltone. I fuochi d’artificio li apre Zaccagni che va sul fondo e con un cross basso innesca Frattesi, bravo ad anticipare Ebosse per il pareggio. L’Udinese è in debito d’ossigeno, così il palo esterno di Zaccagni con un destro da fuori è il segnale per scatenare l’inferno. Gudmundsson segna di testa all’88’ sull’assist di Doekhi.

Festa Lazio, mentre si ricomincia con i divieti a orologeria e fa già discutere la trasferta di lunedì prossimo alle 18.30 a Torino della Roma contro i granata fissata prima di Inter-Udinese e vietata ai tifosi giallorossi residenti nella capitale.

Dal campionato alla Champions League che stasera accende i riflettori sulla prima fase a girone unico con la sfida al Santiago Bernabeu tra il Real Madrid e l’Inter. Diretta tv su Sky e in streaming su Now alle ore 21.

Il maestro Josè Mourinho e l’allievo Cristian Chivu. Il portoghese ha ironizzato parecchio nel dire che «il calendario deve averlo fatto un italiano», pensando alle assenze nei Blancos ma chissà se anche alle polemiche su Andrea Butti, tra la gestione delle gare di campionato e le intercettazioni imbarazzanti. Chivu ha fatto sapere che sarebbe servito un giorno di riposo in più e Lautaro che la Champions è un obiettivo ma non un’ossessione. Mourinho invece si è detto sorpreso che l’Inter non abbia vinto una coppa in questi anni e che con Chivu ha vissuto cose buone in campo e anche meno fuori. Dissacratore, come al solito, ma sentirlo parlare così del suo passato fa comunque rumore.

Dalla Champions alle panchine italiane. Dopo la Cremonese, in B, anche in Serie A si è alle prese con la prima panchina saltata. È vero che la Fiorentina ha perso le prime tre partite di campionato, ma nessuno poteva immaginare l’epilogo così prematuro di Fabio Grosso, che potrebbe aver pagato una lite con il direttore sportivo Fabio Paratici dopo l’ultima sconfitta al Franchi contro il Torino.

I viola hanno deciso di ripartire dall’usato sicuro, cioè Paolo Vanoli che sul campo si era guadagnato la conferma ma dopo il tiramolla è stato scaricato per Grosso. La scorsa stagione l’avevano chiamato al posto di Stefano Pioli e stavolta esordirà venerdì prossimo da ex nell’anticipo a Venezia.

Le statistiche dicono che negli ultimi 10 campionati nel 76 per cento dei casi il subentrante ha avuto una media punti superiore rispetto all’allenatore esonerato e quasi 3 volte su 4 la squadra ha cambiato passo dopo aver cambiato la guida tecnica.