di Massimo Boccucci
Quel bravo ragazzo di Kimi Antonelli ha fatto qualcosa che è scritto nella storia della Formula Uno. Ventisei sorpassi per regalare al mondo una delle vittorie più incredibili e indimenticabili. Il risveglio sarà dolcissimo dopo aver vinto a Monza il Gran Premio d’Italia partendo dal fondo della griglia di partenza.
Su questa pista nessuno era arrivato a tanto e il ventenne bolognese, residente a San Marino, ha mandato in delirio le tribune dell’Autodromo Nazionale, tutte vestite di rosso ma poi in un colpo solo tutte per lui.
L’ultimo italiano a vincere qui era stato Ludovico Scarfiotti nel 1966. È passata un’eternità. Ora è toccato a Kimi che ha il Mondiale di Formula Uno sempre più nelle sue mani, visto che non si capisce chi possa fermarlo dopo un’impresa del genere. Il compagno di squadra George Russell, adesso staccato di 66 punti in classifica, è giunto secondo, ma quanto è accaduto a Monza sa di mazzata per lui.
Terzo Max Verstappen con la Red Bull, che potrebbe contrastare il giovane leader ma la macchina non è granché. È mancata la Ferrari, che ha visto Lewis Hamilton chiudere sesto, dietro alle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, mentre Charles Leclerc è uscito al terzo giro per un brutto incidente in Parabolica.
Antonelli, che partiva dal fondo per la penalità di motore, ha sfruttato tutte le occasioni che questa gara gli ha offerto e alla fine si è lasciato andare: «Sono felicissimo, non lo avrei mai pensato. Questo è un sogno che si realizza – ha detto Kimi emozionato -, il giorno più bello della mia vita».