https://www.ilmessaggero.it/sport/olimpiadi/abodi_taranto_citta_preparazione_olimpica-9748947.html
di Massimo Boccucci
Taranto città della preparazione olimpica. Ha battezzato l’operazione avviata, dopo i XX Giochi del Mediterraneo, il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi: «Ho già avviato un confronto con il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Non immagino la realizzazione di un’ulteriore struttura, ma un progetto sportivo diffuso sul territorio comunale e articolato negli impianti sportivi utilizzati dei Giochi. Il territorio e soprattutto le giovani generazioni hanno a disposizione degli impianti sportivi moderni e accessibili nei quali è possibile praticare qualsiasi tipo di disciplina sportiva. I Giochi del Mediterraneo iniziano ora, i Giochi di tutti i giorni, che Taranto può vincere affrontando le sfide quotidiane». Abodi rilancia l’iniziativa dello scrittore tarantino Lorenzo Laporta che ha promosso una petizione (già oltre 8.000 firme raccolte) per candidare Taranto come sede del Centro di preparazione olimpica del Sud Italia, chiedendo a Coni, Regione Puglia e Comune di trasformare gli impianti realizzati o riqualificati per i Giochi in un centro permanente di allenamento per gli atleti del Mezzogiorno, trovando l’attenzione dello stesso ministro.
Le prospettive
Il futuro degli impianti nell’analisi del ministro Abodi: «Il progetto sportivo deve far parte in maniera integrata di un progetto armonico e organico di Taranto per i prossimi anni, anzi per i prossimi decenni. Ci sono tutte le premesse. Taranto ha dimostrato di essere una città accogliente e, pur nelle difficoltà, di saper ritrovare il sorriso. Per questo, ha tutte le carte in regola per aprirsi anche in futuro a nuovi scenari, anche internazionali. Gli impianti sportivi, realizzati o riqualificati con i fondi messi a disposizione dal governo per i Giochi del Mediterraneo, non devono essere intesi in maniera disarticolata, ma collegati a un nuovo progetto organico per la città, che può diventare un luogo per la preparazione olimpica degli atleti, peraltro non solo italiani». Abodi suggerisce alla città pugliese di potenziare l’ospitalità «riqualificando gli immobili abbandonati del centro storico».
Le risorse
Taranto si aspetta di avere 3 milioni di euro per la fase iniziale della gestione degli impianti: «Ne abbiamo parlato anche con il ministro della Coesione territoriale, Tommaso Foti, che in continuità con quanto fatto dall’allora ministro Raffaele Fitto, si occupa dei 275 milioni di euro investiti nelle infrastrutture sportive per i Giochi. Per me, anche gli eventuali utili del Comitato organizzatore devono rimanere sul territorio. I Giochi del Mediterraneo si sono chiusi senza un euro di extra costi e un piccolo utile nel bilancio».