di Massimo Boccucci
Non può essere un fastidio né un diversivo questa sfida di Coppa Italia da dentro o fuori contro il Frosinone, oggi alle 15 al Mapei Stadium-Città del Tricolore, anche se il Sassuolo ha in testa soprattutto il derby di domenica a Bologna. Alberto Aquilani si giocherà le carte migliori facendo tutte le valutazioni del caso. Il tecnico ha deciso di non parlare e dunque non ci sono sensazioni né anticipazioni da trasmettere. Di sicuro si porta dietro l’entusiasmo della vittoria col Torino, la sua prima in Serie A e che gli emiliani non ottenevano contro i granata da oltre 6 anni.
SEGNO BERARDI. Chissà se oggi suonerà ancora la carica Mimmo Berardi, castigatore del Toro come lo era stato anche nel 2020 nel precedente 2-1, allora aperto da Boga e stavolta da Volpato. Non si sanno i convocati e dunque neanche se Berardi ci sarà, titolare o in panchina se non in tribuna.
RITORNO ALLA GRANDE. L’attaccante calabrese si è ripreso prepotentemente la scena con il bagaglio di 157 reti complessive in neroverde, di cui 131 in campionato e le altre tra Coppa Italia ed Europa League. L’infortunio alla caviglia destra ha condizionato tutto il ritiro, che ha dovuto saltare, ripresentandosi quando i compagni sono scesi dal Trentino al Mapei Football Center. Ha lavorato sodo in queste 4 settimane – per sua stessa ammissione – ed è tornato come prima più di prima, rivelandosi determinante.
SQUILLI VOLPATO. Mimmo ha esternato la soddisfazione per come ha lavorato fin qui la squadra e come si sta esprimendo, esortando tutti ad andare avanti, nel rendere omaggio all’impronta di Aquilani, prima suo compagno di squadra e oggi allenatore. La nota lieta è anche Cristian Volpato e chissà se può tornare utile oggi in coppa. Pure nei suoi confronti Berardi ha avuto pensieri positivi, rimarcandone pubblicamente le «qualità enormi e le potenzialità che fa vedere e non scopro io. Cerco di dargli dei consigli, sono contento del suo gol e deve continuare così». L’esultanza condivisa trova la spiegazione nelle «cose di spogliatoio» alle quali Berardi ha fatto solo cenno.
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