Il Messaggero 29 agosto 2026

SERIE C

Lo storico ritorno allo stadio Giannattasio accende l’Ostiamare per l’esordio in casa, oggi alle 18 contro il Grosseto, per riscattare la sconfitta a Perugia nonostante la buona prestazione e per aprire al meglio il percorso nel ritrovare la propria casa dopo i lavori. Il via libera è arrivato ieri, a pomeriggio inoltrato, dopo il lungo vertice blindato di ieri per autorizzare l’agibilità dell’impianto, tra lo scambio di pareri e di carte in una stanza presidiata dagli agenti della polizia locale di Roma Capitale, con i dirigenti dei dipartimenti competenti dell’amministrazione locale e i rappresentanti della Figc per vedere omologata la struttura. Il tecnico David D’Antoni ha in testa soltanto la squadra da dover opporre ai toscani di Paolo Indiani, nella sfida tra neopromosse, e potrà contare anche sull’ultimo rinforzo della serie, il ventitreenne Federico Casolari arrivato a rinforzare la mediana che ha firmato fino a giugno 2029 ed è stato ufficializzato ieri. Preso dal Cittadella, dove ha militato nelle ultime due stagioni oltre alla precedente col Gubbio, Casolari è cresciuto nel settore giovanile del Sassuolo. La buona prova vista all’esordio al Curi contro il Perugia, al netto della sconfitta di misura, potrebbe convincere D’Antoni a confermare l’undici di partenza visto in Umbria. Ma sono da valutare un paio di situazioni, con Parigini possibile novità di formazione in partenza, aggiungendo Badje come un’opzione per un cambio nello schieramento di partenza.

LE MOSSE

«Dopo una sconfitta si è sempre un po’ mosci – confessa D’Antoni -, siamo consapevoli di quello che abbiamo fatto a Perugia e c’è stato l’amaro in bocca per non aver raggiunto un risultato positivo. In una fase ancora emergenziale siamo convinti di poter giocare le nostre carte come abbiamo fatto, cercando di crescere il più possibile sul piano dell’unità, la coesione e la conoscenza della categoria. Sono tutti aspetti che il tempo ci aiuterà a far a far migliorare». L’allenatore fa leva sul fattore emotivo: «Chi è stato con noi da prima e chi conosce l’ambiente da più tempo ha un impatto maggiore a livello emotivo rispetto ai ragazzi nuovi. È pur sempre un esordio in casa, siamo carichi. Abbiamo visto i container e i primi lavori con la promozione in Serie C». La svolta riemerge di forza: «L’avvento della nuova proprietà ha portato un grande entusiasmo, ha salvato un campionato dove si stava facendo male per tante vicissitudini. In questo breve tempo sono state vissute tantissime emozioni. C’è tanta emozione». Cosa si porta dietro della partita a Perugia? «La squadra ha espresso quello che aveva e che è stato preparato durante il ritiro. Più sali di categoria e più l’episodio può condannarti. L’abitudine a giocare determinate partite ci può aiutare. Si prosegue sul piano umano con il gruppo promosso in C. Chi è arrivato si è messo a disposizione e sta cercando di calarsi in questa realtà con tanta volontà, questo per me è fondamentale». Quanto aspettarsi dal Grosseto del veterano Indiani? «Per noi è una bella occasione, abbiamo studiato un po’ la squadra e conosciamo molto bene l’allenatore. Hanno ringiovanito tanto rispetto a noi».

COSTRUZIONE DELL’ORGANICO

Il direttore sportivo Adriano D’Astolfo si rapporta con il presidente Alberto De Rossi e la proprietà, con Daniele De Rossi che ha seguito la squadra dalla tribuna a Perugia. «La formazione della rosa – ha spiegato D’Astolfo accanto a D’Antoni – è in linea con i piani tattici e tecnici del nostro mister. L’obiettivo sia dell’allenatore che del club è avere anche a livello umano una determinata identità di calciatori. Penso che abbiamo fatto dei buoni inserimenti sul piano tecnico e umano, adesso dobbiamo solamente dimostrarlo sul campo».

Massimo Boccucci