www.ilmessaggero.it 28 agosto 2026

https://www.ilmessaggero.it/sport/nazionali/giochi_mediterraneo_italia_perde_semifinale_tunisia_dove_vedere_finale_terzo_quarto_posto_in_chiaro-9730320.html?refresh_ce

di Massimo Boccucci

TARANTO – Il sogno di una medaglia d’oro per l’Italia del calcio ai ventesimi Giochi del Mediterraneo, in corso a Taranto, s’infrangono contro la Tunisia, che ha vinto 3-1 in rimonta, sotto l’afa e almeno 38 gradi al termine di una semifinale molto combattuta. Gli azzurri (l’Under 18 con i sotto età guidati da Daniele Franceschini) cede allo stadio Erasmo Iacovoni della città pugliese di fronte a circa 5.000 spettatori e proverà a conquistare il bronzo domenica 30 agosto, alle 10 sempre allo Iacovone di Taranto (diretta tv su Rai Sport e in streaming su Rai Play e Italia Team Tv), contro la vincente della seconda semifinale Algeria-Marocco, in programma venerdì 28 agosto alle 21.

La grande illusione

Si sono affrontate le due squadre con l’età media più bassa della competizione: 16,9 anni dell’Italia e 19,9 della selezione tunisina. Il solito Diego Perillo dell’Atalanta Under 20 (già decisivo contro il Kosovo per superare il girone) la sblocca al 21’ e per un’ora l’Italia tiene botta, poi la rimont la sblocca al 21’ e per un’ora l’Italia tiene botta, poi la rimonta della Tunisia con le reti di Derbali (15′), Anene (30′) e Dhouib nel recupero dopo le occasioni per chiuderla ma anche la spinta dei tunisini per tenerla aperta.

Ranieri e Franceschini

Il direttore tecnico federale e presidente del Club Italia, Claudio Rainieri, ha rivolto i «complimenti ai ragazzi, a Franceschini e al suo staff. Stiamo partecipando ai Giochi del Mediterraneo con una squadra tre anni sotto età rispetto a tutte le altre e ben sappiamo quanto questo possa essere un fattore. Abbiamo dimostrato ancora una volta di potercela giocare con chiunque proponendo sempre un gioco offensivo e un carattere da squadra già matura. Il torneo non è finito, faremo ancora il tifo per questi giovani che meritano di chiudere il torneo con la medaglia di bronzo». Il tecnico Franceschini ci aveva creduto: «Ci sono sicuramente rimpianti, perché avevamo voglia di fare il massimo e raggiungere la finale. Non posso rimproverare nulla a questi ragazzi che sono stati encomiabili. Nel primo tempo abbiamo giocato e creato, mentre nella ripresa sono subentrati anche altri fattori, come il caldo, la stanchezza e la differenza di età. Questa rimane comunque un’esperienza importante e formativa. Abbiamo retto il confronto alla pari, attraverso le difficoltà i ragazzi possono crescere come singoli e come squadra. Ora proveremo a prenderci la medaglia di bronzo».