Il Messaggero Umbria 27 agosto 2026

IL PROGETTO

GUBBIO Servono i soldi, tanti soldi, per dare un seguito pratico al nuovo progetto di sistemazione degli Arconi del palazzo dei Consoli e piazza Grande in via Baldassini. Lo spostamento della cucina nella sala numero uno, dopo l’adeguamento concordato dalla Giunta Fiorucci con la Soprintendenza attraverso l’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Spartaco Capannelli, ex funzionario della stessa Soprintendenza, costringerà a rivoluzionare quanto era stato installato negli anni scorsi con l’impegno dell’Università dei Muratori.

La stessa antica corporazione è soddisfatta della riformulazione del progetto che ora prevede nuovamente il “ristorante ceraiolo”, nelle sale che saranno per gli altri momenti dell’anno adibite a mostre ed eventi culturali, ma è al contempo preoccupata poiché spostare la cucina, con le attrezzature da dover comprare, potrebbe richiedere – fanno sapere fonti interne al sodalizio – anche oltre 200mila euro. Il Comune non ha risorse economiche e l’unica speranza di sostenere l’operazione potrebbe venire dalla Fondazione Perugia, che all’Università dei Muratori ha riconosciuto più volte e periodicamente riconosce cospicui finanziamenti. Questo è il vero rebus di tutta la storia.

Sulla situazione degli Arconi è lite senza esclusione di colpi tra l’attuale sindaco Vittorio Fiorucci e il predecessore Filippo Mario Stirati, che rivendica l’operazione e il progetto. Fiorucci ha risposto ricordando che ha avuto in eredità un percorso sostanzialmente bocciato dalla Soprintendenza e la prospettiva di mantenere le sale per i banchetti, soprattutto ceraioli, è diventato possibile soltanto grazie all’assessore Capannelli, tra i rilievi e le polemiche perché di contenitori culturali la città ne ha già molti e spesso lasciati chiusi e inutilizzati, come il museo della civiltà contadina a Cipolleto che versa in uno stato di totale abbandono.

Sul recupero di spazi pubblici sono iniziati ieri i lavori propedeutici all’intervento di consolidamento, restauro e valorizzazione dell’ex mattatoio comunale di via della Piaggiola, alle porte del centro storico. Questo progetto punta a riqualificazione e valorizzare un’area strategica del quartiere di San Pietro.

L’intervento prevede un investimento di due milioni di euro e s’inserisce in un più ampio percorso di rigenerazione del quartiere, con l’obiettivo di restituire piena funzionalità e nuova centralità a un complesso importante del patrimonio pubblico cittadino. Responsabile unico del progetto è l’ingegnere Stefania Frondizi. Secondo il cronoprogramma previsto, l’impresa esecutrice sarà individuata entro l’anno. «Si tratta di un passaggio concreto verso la riqualificazione di un complesso sul quale l’amministrazione ha scelto di investire in maniera importante – spiega l’assessore Capannelli -, il progetto s’inserisce in un momento significativo per il quartiere di San Pietro, che vive una fase di rinnovata attenzione e di crescita dei servizi. La prossima inaugurazione del nuovo nido rappresenta un altro tassello, così come la presenza della biblioteca Sperelliana e delle altre realtà che fanno di questa zona un punto di riferimento per la comunità».

Massimo Boccucci