di Massimo Boccucci
Nell’arsura tarantina, tra temperature impossibili e un’afa insopportabile, piovono medaglie azzurre alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo. Dopo quattro giornate, l’Italia domina il medagliere con 29 ori, 29 argenti e 23 bronzi, con un totale di 81 podi, davanti alla Turchia con 37 podi di cui 17 d’oro e la Grecia con 26 medaglie di cui 9 d’oro.
La spedizione a Taranto ieri ha raccolto 10 ori, dei quali 6 nel nuoto nell’ultima giornata di finali nelle vasche dello stadio del nuoto Torre d’Ayala di Taranto. Il bottino complessivo da record di 51 medaglie, con 19 ori, 22 argenti e 10 bronzi, non ha precedenti ai Giochi dei Mediterraneo, avendo superato il 2013 quando in Turchia le medaglie furono 50.
Per questo il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, ha esaltato il movimento definendo queste medaglie e le grandi prestazioni «la sintesi del lavoro di un’intera comunità, un impegno immenso che unisce il sacrificio quotidiano dei tecnici, delle società, degli atleti e la passione delle famiglie. Chiudiamo questa stagione nel migliore dei modi, dopo un fantastico Europeo di Parigi – ha concluso Barelli -, con il record di medaglie ai Giochi del Mediterraneo di Taranto».
Il bilancio del direttore tecnico Cesare Butini rimarca «l’ottimo stato di salute del movimento», nel considerare i Giochi del Mediterraneo «il coronamento di una stagione lunghissima». L’ultimo oro per il nuoto italiano l’ha conquistato Matteo Diodato nei 1.500 metri stile libero, in 15 minuti 06 secondi e 27 centesimi.
Grossi risultati azzurri anche dalle bocce che hanno regalato quattro ori tra le specialità raffa e petanque. A proposito di bocce, c’è stata ieri l’impresa della delegazione olimpica di San Marino che ha vinto due medaglie d’oro e una di bronzo nelle quattro finali, davanti ai Capi di Stato, i Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva, e il Segretario di Stato per lo Sport, Rossano Fabbri, sotto gli occhi del Principe Alberto II di Monaco che alla fine si è complimentato pubblicamente. Migliorato nelle bocce Orano 2022 dove arrivarono per i sammarinesi un oro, un argento e un bronzo.
Il sammarinese Jacopo Frisoni ha conquistato l’oro nell’individuale battendo in finale il croato Luka Zure per 8-3. Nella coppia maschile, Enrico Dall’Olmo e lo stesso Frisoni hanno superato i croati Piric e Zure per 7-6. Il bronzo è venuto con le sorelle Stella e Giada Paoletti contro le tunisine Dabboussi e Zekri per 10-2. A premiare gli atleti, il presidente del Comitato olimpico sammarinese Christian Forcellini, che cavalca con orgoglio il motto «piccolo Stato grandi sogni».