di Massimo Boccucci
Pronti, si parte. Torna il campionato di Serie A, nato nel 1898 e dal 2004-2005 con 20 squadre. Aprono la scena stasera Inter-Monza e Udinese-Como alle 18.30, a seguire Genoa-Napoli e Parma-Cagliari alle 20.45.
Caccia all’Inter di Beppe Marotta che ha vinto l’ultimo scudetto in un’annata in cui il calcio italiano è uscito umiliato, tra l’esclusione dal Mondiale per la terza volta consecutiva, in mezzo alle rovine di una stagione di bassissimo livello tecnico e morale, con infinite polemiche arbitrali fino all’esplosione del caso Arbitropoli, che la gran parte dei tifosi ritiene insabbiato a fronte di intercettazioni a dir poco imbarazzanti, e che ha chiamato in causa anche Andrea Butti, il discusso responsabile dell’ufficio competizioni della Lega Serie A che si occupa pure di anticipi e posticipi, e che è rimasto al suo posto.
Il campionato ricomincia dopo la rivoluzione al vertice della Figc, con Giovanni Malagò al posto di Gabriele Gravina, e la decapitazione dei vertici arbitrali perché Antonio Zappi è uscito di scena, e il 10 ottobre si conoscerà il successore, e Daniele Orsato ha raccolto l’eredità di Gianluca Rocchi, che ha fatto un passo indietro, per quanto sono state archiviate le accuse di frode sportiva dalla Procura della Repubblica di Milano e non c’erano dubbi, ricordando che anche nello scandalo del 2006 non ci fu un problema penale.
Marotta è il dominus del calcio italiano e ha confermato Chivu per vincere un altro scudetto, sul quale i tifosi non nerazzurri ironizzano un giorno sì e l’altro pure, e andare avanti in Champions League dopo la figuraccia colossale col Bodo e il ricordo bruciante dei 5 gol presi nella finale contro il Paris Saint-Germain.
L’Inter apre a San Siro con il Monza neopromosso che rilancia in panchina Ivan Jurić, reduce da esperienze complicate. Curiosità per il Napoli che nell’anno del centenario ha chiamato Max Allegri ed è atteso a Marassi dal Genoa. Il Como formato Champions si presenta con il gasatissimo Cesc Fàbregas alla prima prova Udinese dopo la storica stagione scorsa.
Domani alle 18.30 c’è la Juventus di Luciano Spalletti, con Giovanni Carnevali amministratore delegato e direttore generale al debutto dopo 12 anni di Sassuolo, che gioca allo Stirpe contro il Frosinone neopromosso e con la nuova proprietà americana, mentre alle 20.45 i riflettori sono a Torino dove i granata tengono a battesimo il nuovo Milan del tecnico portoghese Ruben Amorim. Domani completano il quadro Venezia-Lecce alle 18.30 e Atalanta-Sassuolo alle 20.45, con Maurizio Sarri in nerazzurro e l’esordio in Serie A di Alberto Aquilani con gli emiliani.
Lazio e Roma entreranno in scena lunedì, prima Rino Gattuso che a Bologna alle 18.30 vuole mettersi alle spalle l’eliminazione dalla Coppa Italia al primo turno contro il Mantova e poi Gian Piero Gasperini, che alle 20.45 ospita all’Olimpico la Fiorentina guidata tra non poca curiosità da Fabio Grosso.
Nessuno può aspettarsi sentenze alla prima giornata, però il calcio italiano è sempre sotto esame e le squadre devono fare subito i punti per non finire già sotto processo. Buon campionato a tutti.