www.ilmessaggero.it 19 agosto 2026

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di Massimo Boccucci

È partita la sfida per la presidenza dell’Aia ed è apertissima la successione di Antonio Zappi, decaduto ufficialmente il 13 maggio scorso. Appuntamento il 10 ottobre per il confronto alle urne, in questo momento a due salvo un terzo polo, tra l’attuale reggente Francesco Massini, vicepresidente vicario, e Narciso Pisacreta, ex assistente internazionale e soprattutto ex vicepresidente della presidenza di Marcello Nicchi, che ha presentato la sua candidatura con il motto «Tecnica arbitrale, riforme, indipendenza e credibilità».

Le squadre

Con lui, come vice, due ex di Zappi: il vicario Marco Falso, attuale coordinatore del Settore Tecnico piazzato in quel posto da Zappi e Massini, ed Emanuele Marchesi, componente del Consiglio Nazionale dell’ex presidente che venne squalificato per la vicenda Ciampi-Pizzi. Dall’altra parte, con Massini e Michele Affinito, vice con Zappi e destinato in caso di elezione a diventare il vicario, e Calogero Castellino. Non si esclude un terzo polo tra i delusi e quelli ai quali i due attuali schieramenti non convincono. Anche in questo caso, potrebbero comunque non esserci stravolgimenti epocali rispetto alle ultime presidenze Aia. Il coordinatore dei club è al momento il direttore tecnico Domenico Messina ad interim, ma girano diversi nomi, per esempio Eugenio Abbattista legato a Orsato, e la nomina spetta alla Figc.

Incontri con le squadre

Intanto, alla vigilia del campionato, che scatterà sabato con quattro partite, sono state sostituite le convocazioni in hotel di dirigenti, allenatori e capitani da una call organizzata dalla Lega di Serie A, annunciandone un’altra prevista durante la sosta di settembre per le Nazionali. Nel frattempo, le 16 squadre non in Champions ricevono la visita di un arbitro che spiega le regole come previsto per la Licenza Uefa, mentre Inter e Como hanno ricevuto la visita di Nicola Rizzoli e Roma e Napoli quella del capo degli arbitri Uefa, Roberto Rosetti.

Le regole

Riepilogate le novità già viste ai Mondiali e su due l’Italia, come la Uefa, andrà per conto suo, visto che non saranno da cartellino rosso lasciare volontariamente il campo e coprirsi la mano con la bocca durante un diverbio con un avversario. Il designatore Daniele Orsato, che ama farsi chiamare allenatore degli arbitri, ha puntualizzato di aver detto ai suoi che non sono cronometristi riferendosi ai 10 secondi che serviranno per i cambi, pena almeno 60 secondi fuori per chi entra. In caso di fuorigioco chiaro ed evidente, senza possibilità di differenti interpretazioni, l’assistente riceverà una comunicazione e potrà alzare la bandierina senza aspettare la fine dell’azione.

Cronometro allo stadio

Novità dalla Lega: il cronometro presente allo stadio non si fermerà alla fine di ciascun tempo, cioè al 45’ e al 90’, ma proseguirà per tutto il recupero, anche oltre quello che verrà segnalato dal quarto uomo.