www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 16 agosto 2026

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di Massimo Boccucci

Non si volta indietro Ciro Immobile, che ha deciso di chiudere con il calcio giocato. Campione d’Europa, scarpa d’oro, quattro volte capocannoniere della Serie A, e miglior marcatore anche in Europa League. A 36 anni e dopo 656 partite e 350 reti, l’attaccante annuncia l’addio. E lo fa chiudendo l’esperienza a Parigi dov’era arrivato lo scorso inverno, al Paris Fc, la squadra di proprietà dei re del lusso Arnault.

«Non è stata una decisione semplice – ha detto commosso il bomber in un video sui social del Paris Fc -, ma è arrivato il momento di passare più tempo con la mia famiglia che mi ha sempre seguito ovunque e a cui devo restituire quello che mi ha dato. Non siate tristi per me – ha concluso Immobile -, ho tanti progetti per il futuro».

Ciro fa calare il sipario dopo vent’anni. Iniziata una carriera nel Sorrento in Serie C, passando poi per le giovanili della Juventus, con cui ha esordito in A, prima di farsi un nome con il Torino dopo le esperienze in B, tra Grosseto e Pescara con cui ha conquistato una promozione, insieme a Verratti e Insigne, sotto la guida di Zeman.

E dopo Genoa e Torino, Immobile è passato per Bundesliga col Borussia Dortmund e Liga al Siviglia, fino a diventare il campione della Lazio tra il 2016 e il 2024, vincendo una Coppa Italia e due supercoppe, dopo quelle vinte in Germania e poi con il Besiktas, in Turchia. L’esperienza conclusiva a Parigi è venuta dopo un passaggio al Bologna.

Per i tifosi italiani, Immobile resta anche l’attaccante azzurro di Roberto Mancini, con la Nazionale diventata campione d’Europa nel 2021, nel percorso fatto di 17 reti in 57 presenze. Uno così non ce l’abbiamo. Per ora.