di Massimo Boccucci
La sirenetta d’Europa e del mondo è Sara Curtis, che ieri ha conquistato la medaglia d’oro nei 50 dorso e ha migliorato il record assoluto fatto mercoledì, portandolo a 26 secondi e 56 centesimi. Dietro la campionessa c’è la coppia formata da papà Vincenzo e mamma Helen: oggi sono loro a guidare il Team Curtis, con tanto di maglietta per tifare.
Le telecamere hanno indugiato su una donna che stava ballando e festeggiando sugli spalti, con la maglietta bianca e la scritta Team Curtis. Helen Osayiuwu è la madre della fuoriclasse azzurra, presente sulle tribune dell’Aquatics Centre di Saint-Denis, e non accade spesso, insieme al marito Vincenzo.
È figlia di migranti, Sara Curtis, e lo ripete spesso il padre Vincenzo, autotrasportatore ed ex ciclista amatoriale I nonni paterni si trasferirono a Torino dalla provincia di Frosinone; la madre Helen lasciò Benin City, in Nigeria quando aveva una ventina di anni, più o meno l’età che ha oggi la giovane nuotatrice italiana.
Ora la famiglia, dopo aver vissuto a Genola, in provincia di Cuneo, si è trasferita a Savigliano, poco distante, in una cascina di campagna ristrutturata. Dalla scorsa estate Curtis studia e si allena negli Stati Uniti, all’università della Virginia di Charlottesville.
Il medagliere azzurro agli Europei di nuoto conta 32 podi, di cui 10 d’oro (uno meno della Gran Bretagna che è in testa pur avendone solo 20 di medaglie), 9 d’argento e 13 di bronzo.
Altre finali ci aspettano, come Thomas Ceccon che l’ha ottenuta con l’ultimo tempo per i 50 dorso. I 24 secondi e 45 dell’azzurro hanno valso l’ottavo tempo, appena due centesimi di margine sul polacco Masiuk, primo degli esclusi.
Dopo la seconda semifinale, Carlos D’Ambrosio ha chiuso con il quarto tempo complessivo volando in finale nei 200 stile libero. L’azzurro, con il tempo di 1 minuto 45 secondi e 38, può entrare nel giro delle medaglie, con un passaggio veloce come in staffetta.
Oggi curiosità nei 200 farfalla per gli azzurri Federico Burdisso, Andrea Camozzi e Alberto Razzetti. Burdisso, due medaglie di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, si è trasferito da Pavia in Umbria, a Gubbio, dove sotto la guida del tecnico romano Simone Palombi cerca nuova gloria puntando deciso sui Giochi di Los Angeles.