di Massimo Boccucci
Grand’Italia agli Europei di nuoto. Parigi conferma lo spessore della delegazione azzurra, che anche ieri ha fatto valere tutta la sua qualità con un record del mondo e altre tre medaglie, che hanno portato il totale a 31, di cui 9 d’oro (una in meno della Gran Bretagna che guida il medagliere), altrettante d’argento e 13 di bronzo, regalando un’altra giornata importante.
Thomas Ceccon è uscito dal guscio conquistando il bronzo nei 200 dorso. Tra le tante imprese del nuotatore veneto, questa medaglia assume un valore particolare: in una gara che non lo aveva visto sempre protagonista, stavolta Ceccon è riuscito a ritagliarsi un ruolo di primo piano, restando a ridosso delle grandi stelle mondiali dei 200 dorso. «Ho fatto tanta fatica quest’anno – ha confessato -, mi sono allenato tanto per fare questi maledetti 200 dorso. Sono tanto contento e non voglio nasconderlo. Dopo gli allenamenti che non avevo voglia di fare – ha concluso Ceccon -, ma che ho comunque fatto forte, questo è il risultato».
Benedetta Pilato è salita sul terzo gradino del podio nei 100 rana. È arrivato anche l’argento della staffetta femminile 4×100 stile libero, con una straordinaria prova di squadra che ha portato Menicucci, Curtis, Tarantino e Mao al nuovo primato italiano della specialità.
La vera impresa porta il nome di Sara Curtis: oltre alla medaglia conquistata con la staffetta, l’azzurra ha stabilito il nuovo record del mondo nei 50 dorso con il tempo di 26 secondi e 63 centesimi. L’azzurra ha cancellato il precedente record mondiale di 26 secondi e 86 di Kaylee McKeown, abbattendo il limite di ben 23 centesimi.