MOTORI
GUBBIO Tiene in pugno il comando dell’acceleratore della sua minimoto. Il bambino prodigio eugubino Manuel Pierotti a 7 anni sa già come si compete e si vince, come testimonia l’ultimo successo a Rieti in una tappa del Trofeo Regionale Lazio, categoria School, arrivando davanti agli 8 giovanissimi in gara nella fascia di età fino a 9 anni. In qualifica lo scatenato Manuel ha ottenuto il terzo posto, finendo a 35 millesimi dal primo, poi in gara 1 ha preso subito il comando per andare a vincere.
Il successo nella prima prova gli ha dato il diritto di partire in pole position in gara 2, restando in testa fin quando è caduto ma ha saputo rialzarsi rapidamente recuperando le posizioni fino a chiudere al terzo posto, ad appena un secondo e 8 decimi dal primo, sotto gli occhi compiaciuti di papà Moreno e di quanti sono sempre più conquistati da questo giovanissimo pieno di talento e grinta. La combinazione dei punteggi nelle due gare gli ha dato il successo di tappa. Il giovanissimo eugubino è protagonista anche al Trofeo Marco Simoncelli, dove nella categoria Primi Passi ha fatto un’ottima prestazione nella tappa di Cascia dove si è battuto con i migliori in un livello di competizione alto che rappresenta un altro test per misurarsi. Adesso l’aspetta il Trofeo Opes, in programma il 6 settembre sempre a Cascia, nel percorso di esperienza che sta rivelando la sua continua crescita accompagnata dalla passione. Lo farà dopo aver partecipato il 4 settembre alla Notte Bianca dello Sport a Gubbio, invitato nello stand della Fondazione Alessio Gigli, intitolata alla memoria del centauro morto venticinquenne tre anni fa in un incidente d’auto sulla Pian d’Assino. «Manuel sta coltivando la sua grande passione nel modo giusto – dice il padre, Moreno Pierotti -, si diverte e sta imparando piano piano a gestirsi sapendo ciò che vuole nonostante l’età. Ha coraggio e si mette in gioco senza timori, però sa anche che servono comunque intelligenza e capacità di capire quando e come si può forzare con il mezzo. Mi piace vederlo crescere così, va bene a scuola e questo aspetto è fondamentale come lui sa benissimo. Pratica questo sport seguendo la passione che gli ho trasmesso, come famiglia vogliamo incoraggiarlo a coltivare i suoi sogni».
Massimo Boccucci