di Massimo Boccucci
Abituarsi al podio in questi Europei di nuoto a Parigi sta diventando qualcosa di speciale, passando dalla cinquina tutta d’oro nei tuffi di Chiara Pellacani al tris di medaglie raggiunto ieri da Ginevra Taddeucci, che ha conquistato il bronzo nella 3 chilometri knockout sprint, portando l’Italia a quota 20 podi, di cui 7 ori, argenti e 9 bronzi, confermando la testa del medagliere, davanti la Germania. Nel format a eliminazione, articolato su tre turni da 1.500, 1.000 e 500 metri, la fiorentina si è presa il bronzo dopo gli ori ottenuti nella 5 e nella 10 chilometri.
Gregorio Paltrinieri, invece, è rimasto ai piedi del podio in un Europeo fin qui avaro di soddisfazioni per il fuoriclasse modenese, pieno di rimpianti. Greg, capace di superare i primi due turni e presentarsi agguerrito in finale, nei decisivi 500 metri con gli ungheresi ha lottato fino all’ultimo per una medaglia, entrando per secondo nell’imbuto finale, ma ha dovuto accontentarsi del quarto posto, superato dai francesi Olivier e Fontaine che hanno salvato così un Europeo casalingo fin qui molto negativo.
Taddeucci, invece, ha gestito senza difficoltà i primi due turni, chiudendo seconda alle spalle di Isabel Gose, sia nella batteria sia in semifinale. Nell’atto conclusivo, la tedesca ha imposto subito un ritmo elevatissimo, sgranando il gruppo. L’azzurra è rimasta nella scia delle migliori, assieme all’ungherese Bettina Fabian, e ha provato ad attaccarla nello sprint conclusivo. Il secondo posto si è deciso praticamente al tocco.
Infine, ieri il ritorno trionfante a Roma di Chiara Pellecani, per raccogliere tutti gli onori atterrando con un volo da Parigi all’aeroporto di Fiumicino. Con lei anche Elisa Pizzini, con cui si è aggiudicata la medaglia d’oro nel sincro da tre metri, e tutta la squadra azzurra dei tuffi. Si è portata dietro il quinto oro continentale, raccontato in diretta su La7 da un inviato speciale del telegiornale, suo padre Paolo. Aprendo il servizio andato in onda nel tg di Enrico Mentana, il cronista ha rivolto un messaggio d’affetto alla figlia: «Cara Chiara, tocca a me raccontare qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato. Neanche noi quando eri piccola e rimbalzavi sul divano facendo un salto mortale atterrando sui cuscini, con mamma che si copriva gli occhi per paura che cadessi di testa sul parquet».
Paolo Pellacani non ha potuto nascondere le emozioni: «Sono tuo padre e questo è forse il pezzo più difficile della mia carriera, perché devo frenare l’entusiasmo per quello che sei stata capace di regalarci. Cuore ed emozioni sì – ha concluso -, ma per il giornalista ci sono prima le notizie». Viva i buoni sentimenti.