Il Messaggero Umbria 8 agosto 2026

LA STORIA

PERUGIA La caldaia ha qualche problema. Una segnalazione come tante, nella stanza di un affittacamere nel centro di Ancona, tanto più che il cliente, un cinquantaduenne della provincia di Perugia è un tecnico specializzato del settore. Ma qualcosa dev’essere andato storto nel colloquio tra l’uomo e il gestore della struttura ricettiva, con la situazione che è ben presto degenerata tra i toni sempre più accesi fino a passare alle mani, sferrandosi reciprocamente calci e pugni senza tanti complimenti. Una scena che sembrava una fiction ma nella realtà non lo era affatto, richiamando le attenzioni per il frastuono nel campionario degli insulti irripetibili. La temperatura è diventata ancor più surriscaldata, anche per questo i due hanno perso la testa e il diverbio si è trasformato in una resa dei conti da ring con i colpi più disparati senza alcuna regola né freni inibitori. Mica un match concordato, ma un confronto in campo aperto manco quella camera fosse la savana con in mezzo due leoni inferociti.

Definirla una serata particolarmente movimentata è dir poco, perché i due se le sono dette di tutti i colori e soprattutto se le sono date di santa ragione, fino a rendersi necessario l’intervento dei carabinieri e di due ambulanze della Croce Gialla del capoluogo marchigiano. Chi ha sentito le grida e capito le tensioni con l’aria che tirava ha segnalato l’accaduto invitando a intervenire per placare i bollenti spiriti dei due adulti. La scena che si è presentata ai militari prontamente sul posto e ai soccorritori è stata da far west. Il gestore della struttura e il cliente avevano riportato diverse ferite, sono apparsi doloranti ma per nulla calmati dalle circostanze con la presenza di altre persone e dei carabinieri intervenuti. Vista la situazione e le conseguenze è stato pianificato il loro trasporto in ospedale cercando di affrettare i tempi anche per separarli dal momento che continuavano a litigare di brutto. L’ospite è stato portato per accertamenti al pronto soccorso del nosocomio dorico di Torrette, dove è stato poi dimesso con la prognosi di cinque giorni. I militari e i sanitari hanno concordato che non fosse il caso di portare a Torrette anche l’affittacamere per evitare che i due, ancora in lite furibonda nell’insultarsi a vicenda con toni asprissimi nel cuore della notte. È stato così deciso di dirottare verso il nosocomio di Osimo, ma a quel punto il gestore ha rifiutato il trasporto pur lamentando dolore a una mano e specialmente a una spalla.

I carabinieri non hanno proceduto con particolari provvedimenti lasciando alle parti come risolvere la furiosa lite. Si va verso la querela di parte, sono già stati attivati e scesi in campo gli avvocati. Si preparano le carte bollate, la vicenda finirà in tribunale e toccherà a un giudice decidere dove sta la ragione e il torto. Ha tutta l’intenzione di procedere per via giudiziale il cliente umbro che ha raccontato di essere stato aggredito, dovendo attendersi analoga procedura della denuncia con la propria versione dei fatti e le relative motivazioni che hanno acceso la miccia, più che nella caldaia nel diverbio diventato irrefrenabile.

Massimo Boccucci