Il Messaggero Umbria 1 agosto 2026

PALLA OVALE

PERUGIA L’Umbria del rugby approda trionfalmente in Serie A. Non è la prima volta per Perugia che la ritrova tra l’entusiasmo, lo è invece per Gubbio che va incontro alla storia con tutta l’emozione e l’orgoglio. Due ripescaggi hanno fatto diventare i sogni delle splendide realtà.

Il campionato inizierà il 18 ottobre e le due squadre sono state inserite nel girone 4 con Rugby L’Aquila (erede della società 5 volte campione d’Italia), Polisportiva Paganica, Unione Rugby San Benedetto, Lions Alto Lazio, Rugby Roma Olimpic, Società sportiva Lazio Rugby (appena due stagioni fa in Serie A Élite), Unione sportiva Roma Rugby, Primavera Rugby, Rugby Amatori Napoli e Cus Catania (ripescata).

La seconda divisione nazionale i perugini l’hanno frequentata per diversi anni e con risultati apprezzabili. Confermato il coach Alfredo De Angelis dal sodalizio perugino. «Dopo l’ultima bella stagione – dice il vicepresidente Federico Bevilacqua – meritavamo questo ripescaggio e ora torniamo ad affrontare una categoria che faremo in modo di mantenere. Il direttore sportivo Salvatore Turco è al lavoro per allestire un roster di qualità, in grado di far divertire i tifosi e di garantire un campionato tranquillo». Verranno portati al termine alcuni interventi strutturali a Pian di Massiano: «In accordo con il Comune – spiega Bevilacqua – puntiamo a riqualificare la zona spogliatoi, con un miglior efficientamento energetico. Renderemo ulteriormente funzionale anche il campo adiacente a quello centrale, così come ultimeremo la palestra per l’inizio della stagione». Roster quasi tutto confermato.

Sogna a occhi aperti il Rugby Gubbio 1984. Dopo l’ottimo terzo posto della scorsa stagione nel girone 4 della Serie B, ora c’è questo salto di qualità senza precedenti «Siamo felicissimi – dice il presidente Andrea Frondizi – di questo traguardo storico, che corona tanti anni di impegno e sacrifici. In bocca al lupo ai ragazzi, saranno loro a dover combattere in campo». Tocca al confermatissimo coach neozelandese Joe McDonnell aprire quest’avventura. Dopo il calcio che per due volte nella sua storia ultrasecolare ha toccato la serie B e il volley al femminile, anche questo per due volte nella serie A2 (1979 e inizio anni ’90), adesso tocca alla palla ovale. La scalata è stata veloce per il quindici rossoblù eugubino, che due anni fa ha giocato per la prima volta in B. Il ripescaggio era nell’aria: Gubbio aveva la squadra migliore terza classificata di tutti i raggruppamenti di B.

«Soddisfazione – commenta Egiziano Polenzani, delegato regionale Federazione italiana rugby -, perché per una regione di poco più di 800mila abitanti. avere 2 squadre in serie A, 4 squadre in serie C e un movimento giovanile di primo livello non può essere che gratificante».

Massimo Boccucci