Il Messaggero Umbria 1 agosto 2026

L’INIZIATIVA

Una raccolta di famiglia particolarmente preziosa per valore culturale, artistico e umano è quella donata dalla poetessa e scrittrice Anna Buoninsegni alla biblioteca in Fabbrica di Colacem, presso la sede di Gubbio. I libri donati sono strettamente legati alla figura del marito scomparso, l’editore e regista Alessandro Sartori, e testimoniano la profonda passione per l’arte del libro e per l’artigianato editoriale. Si tratta di opere che conservano la memoria di un lavoro accurato e raffinato, nel quale il libro diventa molto più di un semplice supporto di lettura: un oggetto di ricerca, bellezza ed espressione artistica. Le pubblicazioni entrate a far parte del patrimonio della biblioteca in Fabbrica raccontano l’universo fatto di legature, materiali, tecniche tipografiche e lavorazioni artigianali che rendono ogni volume un pezzo unico.

La biblioteca, la cui diffusione è prevista presso tutti i siti produttivi Colacem, è uno dei tasselli di una strategia aziendale volta a supportare la crescita personale di tutti i collaboratori. «Accogliamo con grande gratitudine questa donazione – spiega l’amministratore delegato di Colacem, Carlo Colaiacovo -, i volumi ricevuti rappresentano un patrimonio di straordinario valore culturale e testimoniano una concezione del libro come opera dell’ingegno e del lavoro umano. È un’eredità culturale che desideriamo custodire e rendere accessibile alla nostra comunità aziendale». Buoninsegni sottolinea il valore affettivo e culturale: «Con questo gesto desidero affidare alla biblioteca in Fabbrica di Colacem una parte importante della memoria e del lavoro di Alessandro Sartori, perché questi libri, nati come opere d’arte e di artigianato editoriale, possano continuare a essere conosciuti».

Massimo Boccucci