Il Messaggero Umbria 29 luglio 2026

IL CASO

GUBBIO Servono lavori importanti e urgenti allo stadio Barbetti. Sono stati annunciati ripetutamente e dovrebbero essere eseguiti prima dell’inizio della stagione sportiva, ma ancora non si vede nulla. La Giunta Fiorucci ha stanziato 300mila euro per la sistemazione dell’impianto di illuminazione, l’anello idrico e la copertura della tribuna. Il piano dei lavori, di cui si parla da anni con la manutenzione straordinaria in capo al Comune, è legato alla nuova convenzione biennale dell’amministrazione comunale con l’As Gubbio 1910 Srl, che gestisce l’impianto. Al momento non è stata firmata, sebbene sia scaduta il 30 giugno scorso quella precedente che era in deroga all’accordo stipulato ai tempi di Filippo Mario Stirati sindaco, ma gli interventi necessari erano già stati concordati dal presidente del club, Sauro Notari, e il sindaco Vittorio Fiorucci. Le tempistiche si stanno dilatando e le partite ufficiali sono alle porte, tra la Coppa Italia di Serie C che scatta il 14 agosto e il campionato al via il 21. La squadra si allena e gioca le amichevoli solo al Beniamino Ubaldi aspettando di vedere gli operai al Barbetti, inaugurato nel 1977, ristrutturato nel 2011 con la promozione in Serie B e capace di 4.939 posti. «Gli interventi sono stati deliberati – dice Notari – ma il tempo passa e non succede niente. C’è bisogno che i lavori partano subito, per garantire funzionalità al Barbetti e permettere alla squadra di preparare la stagione senza ostacoli logistici. L’estate avanza e lo stadio non può permettersi ulteriori ritardi».

Le problematiche sono grosse. L’impianto d’illuminazione è andato spesso in tilt, con i black out che hanno fatto correre il rischio della sospensione delle partite e la conseguente sconfitta a tavolino. L’episodio più clamoroso risale al 19 agosto 2023, quando nel derby con il Perugia, per il Memorial Mario Mancini, c’è stato un doppio sbalzo di corrente che nel disappunto generale ha lasciato lo stadio al buio causando due lunghe interruzioni della gara davanti a un migliaio di spettatori. Le torri faro vanno sistemate, potrebbero servire efficienti subito. L’irrigazione è invece pesantemente condizionata dalle tubazioni fatiscenti che determinano ingenti perdite d’acqua, con la conseguenza di bollette salatissime a carico della società rossoblù. «Ci sono perdite d’acqua dappertutto – ha denunciato il presidente – e abbiamo sostenuto bollette fino a 12mila euro. L’anello idrico viene prima di tutto, da lì realizzeremo una nuova lavanderia. Durante il campionato non possiamo permetterci di rompere, scavare o intervenire». Notari più volte ha rappresentato la situazione, senza trovare una risposta cioncreta dalla precedente Giunta Stirati con l’assessore allo Sport, Gabriele Damiani, né dall’attuale con la delega a Carlotta Colaiacovo. La copertura della tribuna, infine, è un problema da quando a metà dicembre 2023 le raffiche di vento hanno costretto a rinviare precauzionalmente la partita con la Recanatese per i cedimenti del tetto e l’inagibilità sancita dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco di fronte ai pannelli del tetto staccati e pericolanti sopra la tribuna, con la chiusura e messa in sicurezza della zona tribuna stampa e sala Gos.

Massimo Boccucci