IL CASO
GUBBIO Cambio d’ufficio in Comune per l’agente della polizia locale denunciato a piede libero nell’ottobre 2025 per peculato, dopo essere stato sorpreso dai carabinieri mentre utilizzava la carta carburante di servizio per fini personali, colto in fragranza in divisa e in orario di lavoro a riempire una tanica da 25 litri portata a casa. L’amministrazione comunale fa sapere che questo trasferimento non comporta la promozione, l’avanzamento di carriera o un riconoscimento economico premiale. Il vigile urbano rimane nella stessa area contrattuale ed è stato rimosso dal servizio della polizia locale per essere assegnato al settore finanziario, organizzazione e servizi strategici.
In quello stesso settore c’è già una dipendente, con posizione organizzativa di responsabilità, sotto processo nell’inchiesta Trust, mentre un’altra dipendente sempre processata per Trust è invece rimasta al comando della polizia locale. Il Comune, evidenzia una nota, ha esercitato «una prerogativa che il regolamento comunale attribuisce sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nella parte relativa alla mobilità interna. Il trasferimento è stato disposto nell’ambito delle misure per il contrasto alla corruzione previste dall’ente a seguito dell’attivazione di procedimenti disciplinari e, oppure, penali riguardanti il personale interno».
Viene spiegato che il settore finanziario, organizzazione e servizi strategici identifica una macrostruttura che comprende uffici, servizi e attività molto diversi tra loro e che al dipendente «non sono state attribuite funzioni finanziarie o contabili, compiti decisionali, incarichi strategici o posizioni di responsabilità. La destinazione riguarda specifiche attività interne, coerenti con il nuovo profilo professionale e individuate nell’ambito dell’organizzazione dell’ente». Lo stesso metodo non è stato utilizzato per le due dipendenti arrestate nel 2012 e poi processate, col dibattimento di primo grado in corso al tribunale di Perugia. Nel caso del vigile urbano si aspetta l’epilogo giudiziario per conoscere le determinazioni dell’organo di disciplina del Comune.
«La vicenda – osservano ancora da palazzo Pretorio – è stata affrontata fin dall’inizio con rigore. La segnalazione dalla quale è scaturita l’indagine è partita dalla stessa struttura della polizia locale e sono stati quindi attivati il procedimento disciplinare e i conseguenti provvedimenti organizzativi. La Giunta Fiorucci ha agito nel rispetto della legge, del contratto di lavoro, del regolamento comunale, delle competenze dell’ufficio per i procedimenti disciplinari e delle prerogative dell’autorità giudiziaria».
Massimo Boccucci
