www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 27 luglio 2026

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di Massimo Boccucci

La Formula 1 va in vacanza dopo aver festeggiato al Gran Premio d’Ungheria un nuovo vincitore di questa stagione, che è il campione del mondo in carica Lando Norris, dopo 8 successi per la Mercedes e 2 per la Ferrari, con il primo acuto anche in casa McLaren e con il britannico re d’Ungheria per il secondo anno consecutivo. Sul podio con lui sono saliti Max Verstappen, in seconda posizione con la Red Bull, e il leader del Mondiale Kimi Antonelli, terzo con la sua Mercedes. 

La McLaren ha sognato la doppietta, ma l’australiano Oscar Piastri ha mostrato troppo nervosismo nel corso della gara, per un contatto con il doppiato Carlos Sainz che ha fatto andare via Norris, ed è stato costretto a ritirare la vettura al 56° giro per un problema tecnico. Ha sfruttato la situazione Verstappen, che ha scelto di non rientrare al pit stop in regime di Virtual Safety Car, dopo il ritiro di Piastri, e chiudendo sorprendentemente la gara con una gomma soft di ben 29 giri.

La Ferrari, invece, con una scelta opposta ha perso il podio: Lewis Hamilton e Charles Leclerc stavano, infatti, lottando per le posizioni di testa alle spalle di Norris quando, rientrati ai box, hanno perso la posizione su Antonelli, che ha sfruttato la gomma hard appena montata per resistere agli attacchi di Hamilton. Il britannico della Ferrari ha poi dovuto scontare una penalità di 5 secondi, la seconda del fine settimana dopo quella di tre posizioni in griglia rimediata in qualifica, a causa dell’eccesso di velocità in pit lane. Il quarto posto sotto la bandiera a scacchi è diventato così il quinto, alle spalle di Leclerc. 

Antonelli sorride e si gode le ferie con il morale a mille per i 50 punti di vantaggio in classifica su Hamilton e 59 sul compagno di squadra George Russell. Partito dalla settima posizione per una penalità in qualifica, ha interpretato la gara con grande intelligenza. Kimi ha saputo tenersi fuori dai guai, recuperando terreno grazie a una gestione delle gomme più aggressiva rispetto agli avversari di testa. Il diciannovenne, sempre più maturo e autorevole, avrebbe voluto tentare un’unica sosta, per spiazzare gli altri team, tutti orientati sulle due, ma il muretto ha preferito non correre rischi e pensare al campionato.

«È stata una gara difficile – ha detto il leader del Mondiale – anche dal punto di vista fisico. Volevamo tentare con una sola sosta, ma ci siamo fermati perché eravamo al limite. Alla fine è andata bene così. Sono molto contento perché questo risultato è il modo migliore per andare in vacanza, ma dobbiamo continuare a spingere, gli avversari – ha concluso – si avvicinano e la seconda parte del campionato sarà molto dura».

La Formula Uno tornerà nel weekend del 23 agosto sul circuito di Zandvoort, sulla costa olandese del mare del Nord, per aprire la seconda parte della stagione nel segno del duello tutto azzurro e rosso tra Kimi Antonelli e la Ferrari.