www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 27 luglio 2026

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di Massimo Boccucci

Non si pone limiti Tadej Pogačar, che è entrato nella leggenda conquistando ieri il quinto Tour de France, dopo quelli del 2020, 2021, 2024 e 2025. Cinquina come Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain.

Il ventisettenne sloveno non trova avversari, protagonista fino all’ultimo anche nella tappa a Parigi vinta da uno straordinario Mathieu Van der Poel. Uno spettacolo nello spettacolo è stato, infatti, l’atto conclusivo del 113° giro di Francia, con l’arrivo sui Campi Elisi.

Pogačar ha attaccato con Van der Poel, poi è stato l’olandese a resistere al rientro del gruppo, per esultare sul traguardo in un finale tiratissimo davanti al compagno di squadra Jasper Philipsen.

Il re Sole del ciclismo di questi tempi ha chiuso con 6 minuti e 26 secondi su Remco Evenepoel e 9’42” su Isaac Del Toro. Il migliore degli italiani è stato Davide Piganzoli, quattordicesimo, come lo era stato per il Giro d’Italia, dove il ventiquattrenne valtellinese aveva concluso all’8° posto.

La maglia verde è andata a Mads Pedersen, classifica dei punti che aveva già conquistato in passato sia al Giro rosa e sia alla Vuelta. La maglia a pois della montagna a Richard Carapaz, grande protagonista dell’ultima settimana con due successi di tappa. La maglia bianca dei giovani al ventiduenne Isaac Del Toro, residente a San Marino e compagno di squadra di Pogačar, mentre la classifica a squadre, nel giorno dell’addio del team manager Luca Guercilena, è andata alla Lidl-Trek.

Eddy Merckx ha consegnato tutta la gloria al padrone del Tour: «Pogačar non si limiterà a eguagliare i campioni del ciclismo – ha detto -, sarà ancora meglio. Può vincere i tre grandi Giri nello stesso anno». Un’investitura così vale di più.