IL PROGETTO
GUBBIO Una biblioteca nel centro storico eugubino nata all’università di Cambridge, costruita in decenni di ricerca scientifica e destinata a diventare patrimonio della città. È il cuore del progetto Donazione Stoddart-Malone: una biblioteca per Gubbio, che è stato presentato ieri nella sala Consiliare di palazzo Pretorio, in un incontro pubblico dedicato allo stato di avanzamento di questa iniziativa che è votata a lasciare un segno duraturo nelle risorse culturali. Diventa l’occasione per ripercorrere la storia di un progetto che rappresenta un autentico ponte culturale tra l’Umbria e il Regno Unito, nato dal profondo legame che i professori Simon Stoddart e Caroline Malone, archeologi dell’università di Cambridge, hanno costruito con Gubbio attraverso decenni di studi e di ricerche sul territorio.
Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, infatti, i due studiosi guidarono importanti campagne di scavo e di ricognizione archeologica che contribuirono in maniera decisiva alla conoscenza della storia più antica della città e del territorio pieno di tesori che hanno percorso le varie epoche. Da quell’intensa attività scientifica è nata una ricchissima biblioteca specialistica dedicata all’archeologia, alla protostoria, al mondo italico e alla storia antica, che ora gli stessi studiosi hanno scelto di donare alla biblioteca comunale Sperelliana, nel complesso monumentale di San Pietro, affinché diventi patrimonio condiviso della comunità e strumento di ricerca per studiosi, studenti e appassionati.
L’iniziativa è sostenuta da Brunello Cucinelli Spa, che ha scelto di finanziare il progetto attraverso l’Art Bonus, riconoscendone l’alto valore culturale e scientifico dell’operazione, oltretutto ora particolarmente legato a Gubbio dal nuovo insediamento imprenditoriale tessile lungo la strada Eugubina. Illustrati i passaggi compiuti: dalla selezione scientifica dei circa tremila volumi destinati a Gubbio, realizzata dalla collaborazione tra il Comune, l’università di Perugia e Cambridge, fino all’allestimento della nuova sala della Sperelliana individuata per ospitare il fondo librario, con oltre cento metri lineari di scaffalature, spazi dedicati allo studio e alla consultazione e un ambiente progettato per accogliere ricercatori e studiosi.
Sono stati, inoltre, presentati gli ultimi aggiornamenti sulle operazioni di trasferimento dei volumi da Cambridge a Gubbio e le prospettive di un progetto che, una volta concluso entro la fine dell’estate, rafforzerà ulteriormente il ruolo della Sperelliana quale punto di riferimento nazionale e internazionale per gli studi di archeologia e storia antica. Sono intervenuti l’assessore alla Cultura, Paola Salciarini; l’amministratore delegato di Brunello Cucinelli Spa, Riccardo Stefanelli; Stoddart e Malone, in collegamento da Cambridge; Francesco Marcattili, docente di archeologia classica dell’università di Perugia e responsabile scientifico della selezione del fondo; Chiara Filippetti, già operatrice del servizio civile universale presso il Comune, che ha collaborato alle attività del progetto.
Massimo Boccucci
