di Massimo Boccucci
L’Università della Formula Uno, come viene chiamato il circuito di Spa-Francorchamps, ha un nuovo professore appena diciannovenne: Andrea Kimi Antonelli. Dopo 73 anni ha riportato un italiano sul gradino più alto del podio del prestigioso circuito belga. Decima, grandissima, vittoria stagionale, tra le difficoltà di un Gran Premio pieno di colpi di scena. Il bolognese, che risiede a San Marino, è stato bravissimo a costruire in pista il suo trionfo davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e alla Red Bull di Max Verstappen.
Il talento della Mercedes è salito a 204 punti, portando il suo vantaggio a 50 su George Russell, costretto al ritiro al via per un contatto con Lewis Hamilton, penalizzato di 5 secondi per l’accaduto. Adesso il britannico della rossa insegue in classifica al secondo posto nel Mondiale, a quota 159, con l’altro ferrarista a 126.
Scintille per larghi tratti della corsa, dallo scambio di posizioni in partenza tra il poleman Kimi e il quattro volte iridato Max, mentre dietro un contatto tra la Ferrari di Hamilton e la Mercedes di Russell ha costretto George al ritiro e a lasciare il Belgio senza punti. Il ferrarista ha invece continuato la sua gara con danni limitati alla vettura e con la penalità che ne ha compromesso il risultato finale.
«Non è stata una gara facile – ha detto Kimi – ma sono felicissimo del risultato, perché dopo alcuni weekend difficili avevo bisogno di tornare davanti. Sono sempre andato forte ma eravamo stati molto sfortunati, stavolta invece abbiamo rimesso le cose a posto e devo ringraziare la squadra per il grande lavoro che è stato fatto».
Il leader del Mondiale ha fatto il pieno di fiducia, ma resta con il casco in testa senza far volare troppo la chioma. «Non possiamo fare piani a lungo termine. Dobbiamo continuare a spingere, la Ferrari è vicinissima», ha spiegato, proiettandosi al Gran Premio d’Ungheria in programma nel prossimo fine settimana per chiudere la prima parte della stagione, prima della pausa estiva. Il professor Antonelli può dare altre lezioni. Anche a Budapest.