di Massimo Boccucci
Messi e Yamal sono ovunque, fra i titoloni e le analisi più disparate, aspettando Spagna-Argentina, la finalissima del Mondiale domani sera a New York in pieno allarmismo ambientalista che non turba il sonno degli americani e men che meno l’organizzazione. Prima, però, vediamo cosa combinano stasera a Miami, alle 23 ora italiana, Francia e Inghilterra nella cosiddetta “finalina”, che assegna un posto sul podio e la medaglia di legno.
Si sono affrontate 32 volte e i Tre Leoni hanno vinto 17 sfide contro 10 dei Bleus, con 5 pareggi. L’ultimo incrocio risale allo scorso Mondiale 2022, in Qatar, dove ai quarti di finale la Francia ha vinto 2-1 con gol di Giroud e Tchouaméni, oltre a quello di Kane su rigore.
Didier Deschamps, al passo d’addio e Zinédine Zidane pronto a subentrargli, lascerà con il Mondiale vinto nel 2018, la sconfitta in finale quattro anni fa e questa delusione per i favori del pronostico disattesi. Thomas Tuchel, invece, si è consegnato all’Argentina dopo aver sbloccato la partita e aver difeso a oltranza, gasando Messi eroe della rimonta.
Nella “finalina” di stasera Mbappé proverà almeno a toccare la doppia cifra di gol al Mondiale, dividendo attualmente il primato dei cannonieri con la Pulce a quota 8, e Bellingham cercherà di battere il compagno di squadra al Real Madrid.
Per domani, intanto, sappiamo che Slavko Vinčić arbitrerà la finale. La Fifa ha diffuso il video in cui Pierluigi Collina, presidente della Commissione arbitrale, comunica allo sloveno la designazione e la sua reazione commossa è diventata virale.
Chi pensa al risvolto politico, sa già che il premier spagnolo socialista anti-Trump, Pedro Sánchez, sarà in tribuna insieme al Re Felipe VI, la regina Letizia, la principessa delle Asturie Leonor e l’infanta Sofia, mentre ha deciso di restare a casa il presidente argentino “trumpiano” Javier Milei, a quanto pare per scaramanzia.
Ci sarà Donald Trump, e naturalmente Gianni Infantino che si è abituato ai fischi e alle critiche più feroci, ricordando come l’icona Michel Platini l’ha definito in tempi non sospetti scarso e usurpatore di poltrone. Il presidente della Fifa aveva minacciato che le partite del Mondiale sarebbero state come «104 Super Bowl in un mese».
Si pensa che domani sera l’intervallo della finale sia modellato sull’Half Time Show del maxi-evento a stelle e strisce. L’ipotesi è sempre più concreta: 25-30 minuti fra un tempo e l’altro in cui, come ha riferito il Times, dovrebbero alternarsi in performance musicali Justin Bieber, Shakira, Madonna, i Bts, Burna Boy e i Coldplay. Il tutto ovviamente senza togliere la grande cerimonia di chiusura prepartita, nella quale si esibiranno fra gli altri Laura Pasini, Robbie Williams e Tom Cruise.
Poco interessa a Infantino, che pensa solo al business e alle sceneggiate, l’articolo 7 comma 2 del gioco del calcio stilato dall’Ifab – l’International Football Association Board – e sottoscritto dalla Fifa, che recita testualmente: «I giocatori hanno diritto a un intervallo tra i due tempi non superiore a 15 minuti». Le regole per Infantino sono un optional, mica solo su questo.