Il Messaggero Umbria 16 luglio 2026

LA POLEMICA

GUBBIO Un muro pericolante, che per i residenti pericoloso non è mai stato anche perché da lungo tempo non si muove di un millimetro e non ha mai dato segni di cedimento. La strada di via delle Vigne, che sale dal borgo di Santa Lucia, è chiusa da 6 anni per questo motivo, senza che vi sia mai stato da parte del Comune un intervento per risolvere la questione e ripristinare la viabilità, con grandissimi disagi e problematiche evidenziate dagli stessi abitanti. Sono delusi anche quanti vogliono salire verso la vecchia scuola di Santa Illuminata, in passato sede del Terzo circolo didattico, e lo splendido eremo di Sant’Ambrogio.

Questa la situazione in via delle Vigne, salendo sulle prime pendici del versante est del monte Foce o monte Calvo, tra balze rocciose, verso la chiesa e il monastero cattolico romano del quattordicesimo secolo, e andando in direzione della zona di San Secondo-Madonna del Ponte, alle porte del centro cittadino, dove i residenti sono costretti a peripezie incredibili allungando a dismisura il percorso. Sotto osservazione c’è un muro ritenuto pericolante, del quale ormai da anni gli stessi abitanti monitorano la situazione e che non ha mai dato particolare segnali di preoccupazione, mentre è già crollata una parte della protezione installata dal Comune per la messa in sicurezza di quel muro in pietra.

La struttura di legno pensata per salvaguardare il tratto dal crollo, per quanto in realtà non c’è mai stato il sentore di alcun crollo, ha praticamente ceduto peggiorando le cose e diventando la stessa protezione un pericolo se non rimossa completamente. Lo sbarramento costringe a una viabilità alternativa allucinante che rende complica considerevolmente i collegamenti. Le proteste degli abitanti di quell’area si amplificano tra storie anche delicate, come la vicenda di un residente disabile che ha passato dei momenti veramente difficili anche per le difficoltà a livello di eventuali soccorsi.

L’anziano è stato costretto ad abbandonare l’abitazione soprastante quel muro, sobbarcandosi con i familiari la sistemazione in una casa di riposo per l’impossibilità di essere assistito a domicilio da parenti o da altri. I familiari si stanno facendo carico di oneri economici pesanti e hanno esternato tutta l’amarezza per questa situazione. Tutto questo in una zona dove imperano sempre di più l’incuria e l’abbandono tra la vegetazione e il resto. La Giunta Fiorucci viene pressata per trovare qualche soluzione efficace, dopo che in passato è stato fatto altrettanto con la precedente amministrazione comunale guidata da Filippo Mario Stirati.

Il problema resta irrisolto e adesso non preoccupa tanto il muro quanto la protezione in legno che ha ceduto in parte e rischia di cedere completamente, con il timore dei residenti che ciò possa accadere presto con le possibili conseguenze. Non si escludono segnalazioni a vari livelli per provare a scuotere il torpore nell’evidenziare un modus operandi che viene ritenuto del tutto inadeguato e penalizzante per gli abitanti e quanti vogliono accedere alla strada. Il muro ritenuto pericolante fa parte del vecchio complesso edilizio scolastico interdetto, tanto che l’istituto di Santa Illuminata è stato spostato nell’ex Seminario a San Martino. Quel muro perimetrale resta oggetto di infinite attenzioni. Non è dato sapere di chi è la responsabilità di provvedere alla sistemazione per riuscire a ripristinare il transito dei mezzi: il Comune per ora non è intervenuto e le criticità sono aumentate.

Massimo Boccucci