di Massimo Boccucci
La certezza, dopo il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon, è che Jannik Sinner sarà sicuramente il numero uno del mondo fino alla fine del 2026, con sorpasso su Andre Agassi nella classifica delle settimane in vetta al ranking Atp. Quel che resta della magìa sul Centre Court londinese è l’immagine dell’altoatesino che esce ancora più forte perfino della sua straordinaria personale bacheca.
Questo ragazzo fa impazzire il mondo per quanto riesce a fare in campo e per come si esprime. Rende omaggio agli avversari, ringrazia ripetutamente il suo team e non nasconde i sentimenti più genuini, come il pensiero rivolto a mamma Siglinde davanti ai reali, le star e tutto il pubblico con il trofeo in mano. Il suo grazie è stato davvero speciale: «Mia mamma… la vedo lì – ha detto -, è uscita dallo stadio un paio di volte perché, quando hai un figlio in campo, non è facile vivere certe emozioni». In fondo, c’è un po’ di mamma Siglinde in ciascuno di noi.
Sinner piace alla gente che piace, come diceva un noto spot pubblicitario a metà degli anni ‘80. Piace anche vederlo in certi gesti che non sono scontati, soprattutto in una finale tiratissima che vale titoli, gloria e tanti soldi. Quando Zverev è caduto rovinosamente a terra in un momento topico, sul 3-3 nel terzo set, dopo che aveva avuto la meglio nella prima frazione e l’azzurro aveva prevalso nel secondo parziale sempre al tie-break, il tedesco era riuscito a meritarsi la prima palla break dell’incontro dopo un rovescio in rete dell’avversario. Ma nello scambio che avrebbe potuto dare un volto diverso all’intero set è scivolato sui sacri prati londinesi. Il numero uno ha osato una bella palla corta, che ha preso controtempo l’avversario, e Zverev ha tentato uno scatto in avanti ma è finito a terra, toccando l’erba con il busto e le gambe. Jannik si è diretto nell’altra metà campo e gli ha teso la mano aiutandolo a rialzarsi. Una scena bellissima.
Ora Sinner stacca la spina concedendosi un meritato periodo di vacanza. Si fermerà dall’attività agonistica per almeno tre settimane, senza disputare altri tornei a luglio. Rinuncerà ai prossimi Atp 250 sulla terra rossa, così come nemmeno l’Atp 500 di Washington sul cemento dal 27 luglio al 2 agosto. Con lo staff valuterà se tornare per il Masters 1000 di Montreal, sul cemento canadese dal 2 al 13 agosto. Potrebbe ripresentarsi al Masters 1000 di Cincinnati dal 13 al 23 agosto, in vista degli Us Open. L’ultimo Slam della stagione si disputerà sul cemento di Flushing Meadows dal 30 agosto al 13 settembre e arrivarci con due 1000 nelle gambe potrebbe sottrarre energie.
Una suggestione pensare di vincere tutti i Masters 1000 della stagione. Sinner è a quota cinque su nove (Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid, Roma) e, se volesse davvero tentare questa impresa, dovrebbe sottoporsi alla doppietta Montreal-Cincinnati, con il rischio di arrivare però con il fiato corto a New York. Saranno fatte tutte le valutazioni, tra festeggiamenti e relax.