di Massimo Boccucci
Wimbledon è il centro del mondo. I reali d’Inghilterra sanno che oggi ci sarà un’altra testa coronata tra Jannik Sinner e Alexander Zverev, che alle 17 si affrontano al Centre Court. Il numero uno del mondo vuole confermare il titolo conquistato lo scorso anno, com’è riuscito solo a 9 giocatori prima di lui nell’era degli Open. Il ventinovenne tedesco, che da domani sarà il numero 2 scavalcando Carlos Alcaraz, disputa la seconda finale Slam consecutiva. Non sarà però l’unico incontro sul campo principale, visto che alle 14 aprirà la giornata la finale di doppio femminile tra Guo-Mladenovic e Dabrowski-Stefani.
L’assalto di Sinner al primo Slam del 2026 è visibile in chiaro su Tv8, come per la semifinale contro Djokovic, in pay tv su Sky Sport e in streaming su Now Tv. Quello con Zverev sarà il 15° confronto in carriera e il conto dice 10 a 4 in favore dell’altoatesino, che ha vinto le ultime 9 partite e ha perso l’ultima nello Us Open 2023, prima che esplodesse del tutto.
I due, con la finale di Wimbledon, la settima in carriera per Sinner e la quinta per Zverev, completeranno il loro personale Grand Slam: si saranno infatti incontrati almeno una volta in tutti i Major dopo la finale dei Championships. Entrambi arrivano con due set persi, e un rendimento netto nella seconda settimana, con vittorie rispettivamente su Djokovic e Frery. Sono sicuramente i giocatori migliori visti sui prati londinesi, con Sinner sempre capace di alzare il livello nei momenti importanti.
Jannik ha trovato un sostenitore speciale in più. Non tanto la fidanzata Laila Haslanovic, quanto il fratello Mark che ha portato a Londra l’aria di famiglia, con mamma Siglinde e papà Hanspeter che intanto hanno risposto con un «No grazie» all’invito nel Royal Box per la partita inaugurale. Sinner al suo fianco ha quello che ha definito più volte come il suo migliore amico, così la presenza di Mark pesa parecchio.
Nato in Russia nel 1998 e adottato dalla famiglia Sinner quando aveva 9 mesi, il fratello maggiore, come il resto della famiglia, sta alla larga da occasioni mondane. Lavora come istruttore dei vigili del fuoco in Alto Adige, rifugge qualsiasi riflettore e Jannik ne ha ricordato la passione per la Formula Uno, scherzando sul fatto che una volta il fratello preferì andare al Gran Premio di Imola piuttosto che assistere a una sua partita.
Il campione ama avere il fratello maggiore attorno, soprattutto nei momenti decisivi, quando la pressione è alta e può condizionare negativamente. C’è sempre stato, anche quando Jannik andò via di casa a 13 anni e nella scalata che gli ha consegnato il mondo del tennis nelle mani. C’è nelle occasioni che contano. Come a Wimbledon.